Tre tartarughe marine Caretta caretta, chiamate Pioppina, Hope Leda e Flavia, sono tornate in libertà il 6 ottobre 2026 nelle acque di Forio d’Ischia. L'evento, svoltosi nell'Area marina protetta Regno di Nettuno, ha coronato il percorso di salvataggio, cura e riabilitazione degli esemplari presso il Turtle Point di Portici della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli.

Il trasferimento e la liberazione sono stati coordinati dalla Guardia Costiera (Direzione Marittima di Napoli), con il supporto tecnico e logistico dell’Area marina protetta di Ischia e Procida, assicurando il rilascio nel tratto di mare più idoneo per le tre Caretta caretta.

Le storie di Pioppina, Hope Leda e Flavia: un simbolo di resilienza

La storia di Pioppina è toccante: rinvenuta a marzo nel Cilento, era intrappolata tra reti e rifiuti. Aveva perso una pinna posteriore e subito gravi lesioni all'anteriore destra. Da sei chili al ritrovamento, le cure intensive l'hanno portata a dieci, rendendola idonea al ritorno in natura.

Hope Leda, recuperata a giugno al largo di Ischia, era quasi immobile e alla deriva, con trauma cranico e pneumoceloma; le terapie ne hanno permesso la completa guarigione. Flavia ha avuto un percorso più rapido: soccorsa prima di gravi danni da imbrigliamento, è stata riabilitata in meno di due mesi per un pronto ritorno in mare.

Un incontro di educazione ambientale per la tutela del mare

Prima della liberazione, un incontro di educazione ambientale si è tenuto a Forio, presso la sede dell’Area marina protetta. L'evento ha coinvolto attivamente alunni delle scuole primarie, famiglie e cittadini, sensibilizzando sulla protezione degli ecosistemi marini.

Tra i presenti, l’assessore regionale all’Agricoltura, Maria Carmela Serluca, e Vincenzo Peretti, coordinatore del Centro tecnico-scientifico dell’Osservatorio della Pesca e dell’Acquacoltura della Regione Campania. Antonino Miccio, direttore dell’Area marina protetta Regno di Nettuno, ha sottolineato l’importanza del recupero degli animali marini e l’indispensabile collaborazione tra i soggetti coinvolti nella tutela del mare, evidenziando come ogni rilascio sia un promemoria della fragilità degli ecosistemi e della necessità di impegno collettivo per la loro salvaguardia.