Il Messico è attualmente sotto una duplice allerta maltempo a causa della contemporanea presenza di due sistemi ciclonici. L'attenzione è focalizzata sull'uragano Simon, classificato di categoria 4, che si muove parallelamente alla costa dello Stato di Jalisco, e sugli effetti residui del ciclone Rachel, che sta colpendo la Bassa California. L'uragano Simon, pur non toccando terra, sta generando venti impetuosi che raggiungono i 215 chilometri orari e piogge torrenziali. La Protezione Civile ha prontamente esteso la zona di sorveglianza fino a Sinaloa, diramando un chiaro avvertimento: “Non abbassiamo la guardia.
L'uragano si trova molto vicino alle nostre coste”. Le autorità hanno inoltre raccomandato la sospensione immediata di tutte le attività lungo il litorale per garantire la sicurezza.
Contemporaneamente, la Bassa California sta affrontando le pesanti conseguenze dei resti del ciclone Rachel. Questa perturbazione ha causato gravi allagamenti in diverse città, tra cui Ensenada, Mexicali e Tijuana. In quest'ultima, il livello dell'acqua ha raggiunto quasi i due metri, rendendo necessarie operazioni di soccorso urgenti. I pompieri sono intervenuti utilizzando gommoni per trarre in salvo otto persone rimaste intrappolate nelle proprie abitazioni. Per far fronte all'emergenza e facilitare le operazioni di pulizia e il ripristino della viabilità urbana, la governatrice Marina del Pilar Ávila ha disposto la sospensione delle lezioni per lunedì 12 ottobre 2026.
L'Uragano Simon minaccia la costa di Jalisco
L'uragano Simon è il fenomeno meteorologico che ha imposto le rigorose misure di sorveglianza lungo l'intera costa pacifica messicana. Nello Stato di Jalisco, in particolare nell'area di Puerto Vallarta, residenti, commercianti e operatori turistici hanno adottato ampie precauzioni. Negozi, hotel e altre attività hanno provveduto a proteggere finestre e ingressi in previsione dell'avvicinamento del ciclone. Il National Hurricane Center di Miami aveva precedentemente classificato Simon come uragano di categoria 4, indicando venti massimi sostenuti di 150 miglia orarie, equivalenti a 240 chilometri orari. Le previsioni collocavano il sistema nei pressi della costa centro-occidentale del Messico, con l'attesa di piogge estremamente intense.
Si prevedevano accumuli tra 25 e 50 centimetri in alcune zone del Messico sud-occidentale, con picchi fino a 76 centimetri nelle aree di Michoacan, Colima e Jalisco, aumentando il rischio di inondazioni e frane.
Le direttive operative nello Stato di Jalisco hanno incluso la sospensione precauzionale delle lezioni in ben 22 municipalità costiere, sia per venerdì che per lunedì. Inoltre, sono state effettuate evacuazioni di decine di persone dalle aree considerate a più alto rischio. Alle strutture turistiche di Puerto Vallarta è stato specificamente richiesto di assicurare che sia il personale che i visitatori fossero adeguatamente sistemati in luoghi sicuri, come rifugi o aree meno esposte, per fronteggiare l'imminente minaccia dell'uragano.