L’aumento ingiustificato del costo dell’assicurazione rc auto è uno dei temi più trattati delle ultime settimane. Gli studi e i dati pubblicati si concentrano sull’andamento storico dei prezzi , senza approfondire la grande variabilità presente all'interno della stessa categoria assicurativa che può superare il 60% secondo gli studi effettuati attraverso il sistema di confronto Supermoney.

Nell’adunanza del 6 maggio scorso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di aprire un’indagine conoscitiva sulla procedura di risarcimento diretto e sugli assetti concorrenziali del settore, segnalando come: “Il livello dei premi applicati dalle compagnie per i contratti RCA avrebbe conosciuto negli ultimi anni incrementi significativi e generalizzati.

In particolare, dal 2009 al 2010 si sarebbero registrati aumenti medi del 15%, con punte sino al 22% per i ciclomotori e di oltre il 30% per l’assicurazione dei motocicli. Emerge pertanto l’utilità di un approfondimento, in ottica concorrenziale, delle cause di tale tendenza”.

Secondo l’elaborazione dell'Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) sui dati Istat, negli ultimi dodici mesi i premi della Rc Auto sono aumentati in media del 7,57%, mentre dall'inizio del 2010 si è registrato un aumento del 2,34%. Dati che trovano una conferma anche nel monitoraggio trimestrale compiuto dall'Isvap, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private, che ha registrato ad aprile un incremento dei prezzi dell’1,1% e del 10,6% rispetto a ottobre 2009 su quattro categorie tipo di assicurati.

Le diverse fonti, istituzionali e non, che segnalano l’aumento generale dei prezzi limitano il proprio giudizio all'evoluzione dei premi nel tempo. L’analisi storica dei prezzi non è però indicativa del reale andamento del mercato delle Rc Auto. Dalle ricerche compiute attraverso il sistema di confronto di Supermoney, emerge come sia possibile un risparmio fino al 67% sulla stipula di un contratto assicurativo per l’auto, indipendentemente dall’andamento globale dei prezzi.

Le categorie di assicurato prese in esame per lo studio sono tre: giovane neopatentato con Fiat 500 (del valore di 13mila euro), madre 40enne con figli minorenni e una Fiat Panda seconda serie (del valore di 11mila euro), anziano di 65 anni con Fiat Brava seconda serie (del valore di 13mila euro).

Dai risultati emergono diversi elementi interessanti.

I prodotti rivolti all’uomo di 65 anni, con patente da 44 anni, presentano una forbice che va da un minimo di 380 euro annui fino a un massimo di 910 euro annui. Tra i due estremi sono presenti in totale 14 differenti offerte di diverse compagnie assicurative. Il risparmio massimo possibile è del 58% annuo, pari a 530 euro.

I prodotti rivolti alla madre di 40 anni, con patente da 20 anni, presentano una forbice che va da un minimo di 390 euro annui fino a un massimo di 830 euro annui. Tra i due estremi sono presenti in totale 14 differenti offerte di diverse compagnie assicurative. Il risparmio massimo possibile è del 53% annuo, pari a 440 euro.

I prodotti rivolti al giovane neopatentato, che non utilizza la classe Bonus/Malus della famiglia concessa dalla legge Bersani 40/2007, presentano una forbice che va da un minimo di 1.330 euro annui fino a un massimo di 4.020 euro annui. Tra i due estremi sono presenti in totale 11 differenti offerte di diverse compagnie assicurative. Il risparmio massimo possibile è del 67% annuo, pari a 2.690 euro.

“Se risulta evidente un aumento generalizzato del costo dei premi delle RC Auto, dalla nostra ricerca – spiega Bruno Iambrenghi, Business Development Manager di Supermoney  - emerge con forza anche una grande variabilità da compagnia a compagnia all'interno delle singole categorie di assicurati. In attesa della decisione dell’Antitrust il consumatore può quindi tutelarsi scegliendo l’offerta più conveniente sul mercato”.