Capital One Cup il Sunderland di Paolo Di Canio emoziona - Che sia un personaggio fuori dal comune lo si era capito da tempo. Carismatico, sicuro di sé, uomo libero. Nessuno però poteva immaginarsi che l'ex attaccante di Milan, Lazio e West Ham potesse anche vivere una carriera da allenatore brillante. E invece Di Canio ha nuovamente stupito tutti gli addetti ai lavori, calandosi alla perfezione nel contesto inglese e ottenendo via via sempre più consensi prima con il suo Swindon e poi con il Sunderland.

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Chiamato al termine della scorsa stagione sulla panchina dei Black Cats, il tecnico italiano ha saputo conquistarsi la salvezza in Premier League, non così scontata prima del suo arrivo, e naturalmente a far parlare di sé, nel bene e nel male.

La vittoria in rimonta ieri sera contro il Milton Keynes Dons è soltanto l'ultimo capitolo della favola in inglese scritta dal talentuoso allenatore, che vuole continuare a incassare consensi per raggiungere il suo sogno, sedere un giorno sulla panchina della Nazionale d'Inghilterra.

Capital One Cup, i risultati di ieri delle squadre più importanti

QPR-Swindon 0-2

Liverpool-Notts County 4-2 d.t.s.

West Ham-Cheltenham 2-1

Barnsley-Southampton 1-5

Burton-Fulham 6-7 d.c.r.

Bristol City-Crystal Palace 2-1

Sunderland-Milton Keynes Dons 4-2

Wba-Newport 3-0

Capital One Cup, la favola di Paolo Di Canio

Pochi tra i presenti allo Stadium of Light possono dire di essersi annoiati durante l'incontro di ieri sera che vedeva il Sunderland affrontare il Milton Keynes Dons, formazione che soltanto due anni fa Paolo Di Canio affrontava con il suo Swindon in terza divisione (la nostra Lega Pro). Dopo aver chiuso il primo tempo in svantaggio per 1-0, la squadra di Di Canio è andata sotto 2-0 ad inizio ripresa. Il risultato non è cambiato fino a dieci minuti dal termine, quando Jozy Altidore segnava il gol della speranza. L'eroe della serata è però Connor Wickham, che con una doppietta tra l'87° e 89° minuto manda in estasi i tifosi del Sunderland. La festa è completata dal Nazionale inglese Adam Johnson, a segno nei minuti di recupero per il definitivo 4-2.