Milan-Balotelli, si passa ai fatti. Dopo gli ultimi episodi che hanno visto per protagonista, in negativo, l'attaccante del Milan e della Nazionale, la società rossonera ha deciso di correre ai ripari. Da subito, in modo tale da evitare che possano verificarsi altri episodi come quelli accaduti di recente durante la trasferta azzurra per le qualificazioni mondiali in cui Supermario ha dato ancora una volta "spettaccolo" inveendo contro un cameraman e contro il personale dell'aeroporto.

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Il Milan affiancherà a Balotelli un tutor, una figura a metà tra uno psicologo ed un bodyguard, che seguirà passo dopo passo l'attaccante del Milan non solo quando sarà impegnato con il club rossonero, ma anche quando Mario dovrà spostarsi con la Nazionale di Cesare Prandelli.

Il Milan non ha gradito per nulla le "uscite a gamba tesa" del suo tesserato anche perché la società di via Turati del codice comportamentale ne ha fatto una regola fondamentale che deve essere rispettata da tutti quelli che indossano la maglia rossonera, e non solo da loro, ma anche da chi gravita nell'ambiente, dal magazziniere e sino all'ultimo componente del gruppo.

Ecco perché il MIlan ha deciso di adottare questa soluzione ed a breve farà affiancare a Balotelli un tutor che lo seguirà in tutti gli spostamenti, ed avrà il compito di intervenire sul giocatore nel momento questi si dovesse mettere nelle condizioni di uscire fuori dalla righe.

Balotelli dal canto suo fa sapere attraverso i social network di voler essere lasciato in pace, di non avere perennemete i riflettori puntati addosso, soprattutto per quel che riguarda le vicende che nulla hanno a che vedere con il suo ruolo di calciatore

A difendere Balotelli, sempre alla ribalta della cronaca e non solo per le sue magie quando è in campo, sono numerosi esponenti del mondo dello spettacolo ma anche di quello sportivo.

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Il Milan però non vuole più sentire parlare delle vicende extracalcistiche di Balotelli e lo vuole mettere nelle condizioni di non rendersi protagonista di episodi poco piacevoli, come l'aggressione alla troupe televisiva di Mediaset e le imprecazioni contro il personale dell'aeroporto durante l'ultimo trasferimento della Nazionale.