Al Maracana di Rio de Janeiro scendono in campo cinque "italiani": il portiere argentino Romero, blucerchiato in prestito al Monaco, Campagnaro (Inter), Lulic (Lazio), Pjanic (Roma) e Fernandez (Napoli). Nessuno di loro ha però lasciato il segno sulla partita, unico episodio da segnalare un colpo di testa del laziale Lulic deviato in angolo da Romero.


Messi si, Messi no


Leo Messi fa la differenza, nel bene e nel male. Dopo soli 3 minuti provoca l'autogol di Kolasinac, poi sparisce insieme a tutta la sua nazionale. Alla fine del primo tempo la partita non registra episodi interessanti, la Bosnia ci prova con Misimovic che non riesce comunque ad essere incisivo. Il commissario tecnico dell'albiceleste Sabella decide che qualcosa va cambiato e butta nella mischia Gago e Higuain, trasformando lo schema in un 4 - 3 - 3. L'Argentina si sveglia e comincia a divertirsi e a divertire (per la gioia dei 75000 del Maracana), El Kun Aguero ci prova in due occasioni senza però concretizzare, è il momento allora di Leo Messi, che sale in cattedra al 65' e, dopo aver scambiato con Higuain, arma il mancino con il quale scarica in rete un tiro preciso e imparabile. E' 2 a 0, la Bosnia le prova tutte ma appare stanca almeno fino all'85', quando Ibisevic, dopo aver penetrato una difesa non proprio irresistibile su suggerimento di Lulic mette dentro il 2 a 1. Gli ultimi 5 minuti sono di sofferenza per Messi e compagni che riescono comunque a portare a casa il bottino pieno. Prima del Mondiale la Pulce ha dichiarato che questo è il mondiale giusto per arrivare in finale con il Brasile, una cosa è certa: per giocare al Maracana il 13 luglio ci vorrà qualcosa in più.
Segui la nostra pagina Facebook!