Garcia doveva caricare i suoi giocatori all'indomani della sconfitta contro la Juventus nella partita tra le due squadre indiscusse candidate al titolo di quest'anno. Ma nessuno si sarebbe aspettata una soluzione cosi decisa e sicura per incoraggiare i suoi ragazzi: "Siamo stati sconfitti, è vero, ma ho avuto modo di notare che possiamo farcela e di capire che siamo più forti". Lontano dai microfoni, questo discorso è stato fatto solo con la propria squadra, senza dichiarazioni allusive, senza provocazioni, ma come un padre che parla ai propri figli. Ed è Florenzi, il centrocampista offensivo romano, a dedicargli un tweet, col quale racconta di come la squadra si sia sentita confortata e rincuorata dal suo allenatore.

Garcia ha sottolineato che, nonostante i palesi errori arbitrali abbiano compromesso l'incontro, ci sono stati anche degli errori da imputare direttamente ai suoi uomini, come ad esempio passaggi sbagliati e troppo nervosismo. Fermo restando che la causa principale della sconfitta sia stata la direzione "di violino" da parte di Rocchi, che si guadagna il "peggiore arbitraggio mai ricevuto" dallallenatore francese in tutta la sua carriera.

Comunque siano andate le cose, Garcia ha fatto chiaramente capire che adesso è il caso di metterci una pietra sopra, di andare avanti e non pensare più a quell'incontro se non nella misura in cui può dare coscienza alla squadra di essere forte almeno quanto la Juventus, perché a breve ci saranno prima il Chievo, partita non certo difficile e da disputare tra le proprie mura, e poi il ben più attrezzato Bayer Monaco che, a parte dominare di lungo e in largo il suo campionato anche quest'anno, è sempre avvezzo ad ottenere ottimi risultati in Champions League, ed è forse la candidata numero uno a sollevarne la coppa.

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A favorire il ripristino dell'umore sereno e della necessaria concentrazione per affrontare i due impegni, concorrerà anche la pausa del campionato italiano di domenica poiché probabilmente, come Garcia stesso afferma, la Roma ha bisogno di "smaltire le tossine di Torino".