È stata una disfatta, ma ora dobbiamo superarla. Bisogna ripartire dai giovani e dai talenti che il calcio nostrano sta mettendo in mostra, anche se con qualche difficoltà. Di seguito faremo il punto della situazione - ruolo per ruolo - sul futuro della nostra Nazionale. Infine proveremo a stilare una formazione che potrebbe essere l'ideale per ripartire, e alla quale affidare la nostra rinascita.

Difesa

Buffon e Barzagli hanno dato l'addio alla Nazionale, Chiellini ci sta pensando. L'abbandono del "blocco Juventus" potrebbe portare all'archiviazione della difesa a tre, tornando ad una linea a quattro. Tutto dipende dal prossimo CT, ma la penuria di giovani centrali di grande qualità potrebbe facilitare il cambiamento. Caldara sta convincendo sempre più: è vero, ha bisogno di un'esperienza in un top-team prima di affidargli le chiavi della retroguardia della formazione azzurra, ma ad oggi sembra il migliore tra i giovani.

Rugani e Romagnoli si stanno assestando - tra alti e bassi - su livelli che non sono da campioni, ma non sembrano esserci valide alternative.

Inoltre le deludenti prestazioni di Bonucci con il Milan e le sue difficoltà nell'inserirsi in una difesa a quattro in cui non sia coperto da altri due centrali, potrebbero alla lunga portare ad una sua assenza dalla formazione titolare. Di esterni, invece, ce ne sono in abbondanza: Florenzi, Zappacosta, Conti e Darmian sulla destra, con Emerson e Barreca sulla sinistra, offrono ampie garanzie.

Centrocampo

De Rossi ha dato l'addio insieme al "blocco Juventus", ma anche in questa zona del campo pare esserci del buon materiale con cui lavorare. Verratti è chiamato a prendersi, finalmente, il ruolo di leader della Nazionale. Ottime sono anche le mezzali, con Florenzi adattabile in questo settore, Pellegrini che sta dimostrando di meritare una maglia da titolare nella Roma, Barella che si sta affermando in terra sarda e Bryan Cristante in grande spolvero con l'Atalanta di Gasperini.

Attacco

L'attacco è quello che ha meno bisogno di stravolgimenti. Nessun ritiro, ma il bisogno di trovare una quadratura. Bernardeschi, prima di inserirlo stabilmente tra i titolari, ha bisogno di giocare in pianta stabile con la Juventus. Federico Chiesa si sta confermando ad ottimi livelli, mentre Insigne, Belotti e Immobile saranno confermatissimi.

Probabili undici: Donnarumma (Perin); Conti, Caldara, Rugani, Emerson (Darmian, Bonucci, Romagnoli, Barreca); Pellegrini, Verratti, Florenzi (Barella, Jorginho, Cristante); Chiesa, Belotti, Insigne (Bernardeschi, Immobile, Bonaventura).

Dunque si tratterebbe di una Nazionale con molti giovani, ma anche con qualche veterano reduce dalla debacle con la Svezia. Attualmente risulta piuttosto difficile pensare ad un Leonardo Bonucci in panchina, soprattutto per le sue doti di leader. Ma in questa probabile formazione è stata operata qualche forzatura proprio per mettere in risalto la "gioventù" della nuova Italia.

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