Nelle scorse ore l'ex difensore Leonardo Bonucci ha rilasciato un'intervista ai microfoni della Figc, parlando della sua avventura alla Juventus e sottolineando di essere stato prima osannato dai tifosi bianconeri e poi odiato per il trasferimento (durato un solo anno) al Milan.
Juventus, Bonucci: 'Sono passato dall'essere osannato all'essere odiato per il mio trasferimento al Milan'
L'ex difensore Leonardo Bonucci è stato protagonista di una lunga intervista rilasciata ai microfoni della Figc e parlando del suo passato come calciatore e della sua avventura alla Juventus (502 gare in bianconero per lui con 37 reti e 10 assist) ha detto: "Non mi sono mai nascosto, ho sempre fatto quello che pensavo fosse giusto.
Quando sei così crei contrasto e discussione. È stato l’insieme della mia carriera che è passata dall’essere osannato come giocatore della Juve, ad essere odiato per il trasferimento al Milan e poi amato di nuovo con la Nazionale ed odiato alla prima giornata di campionato con fischi ed insulti".
Bonucci ha poi raccontato alcuni aspetti centrali della sua carriera e della sua personalità. Le critiche, ha affermato, sono sempre state per lui una spinta a dimostrare il proprio valore, contribuendo in modo determinante al raggiungimento dei suoi obiettivi. Si è descritto come una persona schietta, dotata di un certo ego, ma anche capace di empatia e vicinanza. Se da un lato il suo ego lo ha portato a grandi traguardi, dall’altro ha generato situazioni complesse, che ha sempre affrontato senza rimpianti, convinto di aver concluso la carriera con dignità.
Bonucci ha ricordato inoltre come, fin dal 2008, abbia scelto di affidarsi ad un mental coach: "Ho iniziato nel 2008 quando il mental coach era un tabù. Tanti mi definivano un debole perché mi facevo aiutare, ma sono sempre andato avanti per la mia strada perché mi faceva stare bene. Ho fatto un percorso che mi ha aiutato tanto nei momenti difficili per spostare l’attenzione su quello che era importante e sugli obiettivi che volevo raggiungere. Oggi fortunatamente si parla sempre più spesso di queste figure, tutti hanno un lato di debolezza. Tirarlo fuori non ci rende deboli, ci fa solo migliorare".
L'ex difensore ha infine annunciato di essere attualmente impegnato nello studio per ottenere il patentino UEFA A, che gli permetterà di allenare nei settori giovanili e fino alla Serie C.
Il suo obiettivo, ha dichiarato, è arrivare un giorno a guidare una grande squadra o una nazionale. Tra i tecnici che lo hanno maggiormente influenzato, ha indicato Antonio Conte e Roberto Mancini.
Juventus, i tifosi commentano le parole di Bonucci: 'Ha sempre dato tutto'
Le parole di Bonucci hanno catturato l'attenzione di tantissimi tifosi della Juventus. "Sempre massimo rispetto e riconoscenza a Leonardo; in tanti anni ha dato tutto per questa maglia ed è stato un professionista esemplare" scrive un utente sul web. Un altro poi ha aggiunto: "Può stare simpatico o meno. Può essere considerato forte o miracolato, ma la grinta che ci metteva non può essere messa in discussione. È sempre stato un leader in campo".