L’estate del calciomercato inizia a entrare nel vivo e le big di Serie A si preparano a settimane decisive tra cessioni eccellenti, operazioni strategiche e profonde ristrutturazioni societarie. In casa Juventus le recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato Damien Comolli hanno chiarito la linea del club per la prossima finestra estiva: per poter finanziare nuovi innesti e mantenere equilibrio nei conti saranno necessarie almeno un paio di cessioni importanti.
Una presa di posizione che inevitabilmente apre scenari inattesi anche su alcuni elementi considerati centrali nel progetto tecnico bianconero, come Khephren Thuram. Parallelamente si muovono anche Inter e Milan, entrambe impegnate a pianificare il futuro tra obiettivi di mercato e cambiamenti strutturali dietro la scrivania.
Thuram fra i sacrificabili: la Juventus fissa il prezzo
Tra i profili che potrebbero sorprendentemente lasciare Torino c’è anche Khephren Thuram. Il centrocampista francese, arrivato in bianconero con aspettative elevatissime e reduce da due stagioni caratterizzate da alti e bassi, continua ad avere estimatori, soprattutto all’estero.
La Juventus, pur non considerando il giocatore ufficialmente sul mercato, starebbe valutando ogni eventuale proposta utile a generare liquidità immediata. Secondo le ultime indiscrezioni filtrate dalla Continassa, un’offerta da almeno 40 milioni di euro potrebbe convincere il club piemontese a lasciar partire il classe 2001. Una cessione che verrebbe vissuta come dolorosa sotto il profilo tecnico, ma che garantirebbe risorse fondamentali per finanziare nuovi innesti.
Inter, Frattesi può essere la carta per sbloccare l'affare Palestra
Anche l’Inter continua a lavorare sottotraccia su diversi tavoli. In cima alla lista dei dirigenti nerazzurri ci sarebbe Marco Palestra, esterno rientrato all’Atalanta dopo la brillante esperienza vissuta in prestito a Cagliari.
La Dea, forte della crescita del giocatore e dell’interesse attorno al suo profilo, avrebbe già fissato una valutazione vicina ai 40 milioni di euro. Una cifra molto elevata che avrebbe spinto Giuseppe Marotta a studiare una possibile soluzione alternativa: inserire Davide Frattesi come parziale contropartita tecnica. Il centrocampista romano, infatti, sarebbe destinato a lasciare Appiano Gentile e potrebbe rappresentare la chiave giusta per abbassare le pretese economiche bergamasche. Dall’altra parte di Milano, invece, il Milan starebbe lavorando alla ricostruzione dell’area dirigenziale dopo i cambiamenti voluti da Gerry Cardinale. Tra i nomi monitorati da Zlatan Ibrahimovic spunta anche quello di Thiago Pinto, attuale direttore sportivo del Bournemouth ed ex dirigente della Roma negli anni della gestione José Mourinho.