La Juventus ha commemorato la strage dell’Heysel, con una cerimonia alla quale hanno preso parte anche Luciano Spalletti e l’amministratore delegato Damien Comolli.
Il tecnico e il dirigente bianconero si sono ritrovati nei pressi della Continassa, davanti all’installazione “Verso Altrove”, dedicata alle 39 vittime della tragedia avvenuta il 29 maggio 1985.
Alla commemorazione erano presenti anche il presidente del club Gianluca Ferrero, il direttore sportivo Marco Ottolini, il presidente del Juventus Museum Paolo Garimberti e il dirigente bianconero Gianluca Pessotto.
Il valore della memoria e l'impegno della Juventus
Nel 41° anniversario della tragedia dell’Heysel, la Juventus ha voluto ricordare le 39 vittime con un messaggio sui social: "Heysel, il giorno del ricordo. Per sempre nei nostri cuori", riferendosi al dramma avvenuto il 29 maggio 1985 durante la finale di Coppa dei Campioni tra i bianconeri e il Liverpool allo stadio di Bruxelles.
Anche il Torino ha partecipato alla commemorazione, pubblicando un messaggio sul proprio profilo X: "29 maggio 1985: una ferita indelebile nella storia del calcio europeo. Oggi ricordiamo le 39 vittime della tragedia dell'Heysel".
Sul piano istituzionale, il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha sottolineato il valore della memoria e della responsabilità: "A 41 anni di distanza, la strage dell'Heysel continua a richiamare alla responsabilità.
Quella che doveva essere una giornata di festa si trasformò in un dramma che ha segnato la storia del calcio e dello sport. Nel dicembre scorso, alla Camera, abbiamo accolto le testimonianze di familiari e amici delle vittime: parole che mi hanno profondamente colpito e che devono far riflettere. Il mio pensiero va a chi ha perso i propri cari e a quanti portano ancora dentro quella ferita. Il calcio deve trasmettere valori, passione, condivisione, rispetto. La sua bellezza vive nelle emozioni che sa regalare, mai nella violenza".
Anche il presidente della Figc Gabriele Gravina ha ricordato le vittime e il significato della ricorrenza: "All'Heysel sono morte 39 persone e 39 famiglie si sono ritrovate improvvisamente a piangere un loro caro.
E' giusto sottolineare che le vittime di quella terribile strage sono state molte di più di quelle elencate nella lapide posta sotto il tristemente famoso Settore Z dello stadio di Bruxelles e che, anche per rispetto dei familiari di chi quel giorno ha perso la vita, abbiamo il dovere di tenere bene a mente una delle pagine più dolorose del nostro calcio". Gravina ha poi aggiunto: "Lo sport - continua il presidente federale - è festa, gioia e condivisione. I delinquenti devono restare fuori dagli stadi perché ogni tifoso ha il diritto di vivere l'emozione di una partita in piena sicurezza".
Per la giornata commemorativa, al Museo del Calcio di Coverciano sarà esposta la maglia azzurra numero 39, deposta dalla Nazionale italiana allo stadio di Bruxelles nel novembre 2015, a testimonianza del ricordo permanente di quella tragedia.