Domenico Messina, il neo direttore tecnico dell’Associazione Italiana Arbitri (Aia), ha tracciato una linea di condotta rigorosa per la prossima stagione calcistica, ponendo l'accento sulla tolleranza zero per gli errori etici dei direttori di gara. Durante il raduno di Cascia, Messina ha dichiarato con fermezza: “Se qualcuno sbaglia pagherà pesantemente. Non ammettiamo che ci possano essere errori sotto l’aspetto etico”. Questa affermazione sottolinea la priorità assegnata alla condotta morale e professionale degli arbitri.
Messina ha inoltre affrontato il dibattuto tema delle telefonate e dei rapporti esterni, che avevano generato polemiche nella stagione precedente.
Ha escluso la necessità di introdurre un nuovo protocollo di comportamento, ribadendo che “Non ce n’è necessità, perché il protocollo esiste già. È nel Dna di tutti gli arbitri avere un comportamento e un’etica consoni al ruolo svolto”.
Distinzione tra Errori Tecnici e Condotta Etica
Il direttore tecnico ha operato una distinzione chiara e netta tra gli errori commessi sul terreno di gioco e quelli che riguardano la condotta personale. Messina ha spiegato che ci sarà una certa tolleranza e comprensione per gli errori tecnici, riconoscendo che “l’arbitro in campo sbaglia”. Tuttavia, ha precisato che “sotto l’aspetto dell’etica, del comportamento, della chiarezza e della trasparenza, non ci sarà tolleranza per nessun arbitro”.
Questo approccio mira a salvaguardare l'integrità e la reputazione della categoria arbitrale.
La Nomina di Domenico Messina e il Suo Ruolo Strategico
La nomina di Domenico Messina a direttore tecnico dell’Aia è stata ufficializzata, con la possibilità di firmare il contratto a partire dal 1° luglio. Questa designazione assume un significato particolare dopo una stagione segnata da numerosi casi e inchieste che hanno coinvolto il mondo arbitrale. Messina è una figura di alto profilo tecnico, avendo già ricoperto il ruolo di responsabile della Can dal 2014 al 2017, ed è ampiamente riconosciuto come un dirigente autorevole.
Il suo ruolo sarà strategicamente rilevante: in base al nuovo articolo 10-bis del regolamento Aia, introdotto a luglio 2025, il direttore tecnico avrà il compito fondamentale di proporre i designatori, dalle categorie di Serie A fino alle leghe inferiori.
Questa nuova prerogativa conferisce a Messina un potere decisionale significativo nella gestione e selezione dei responsabili delle designazioni arbitrali.
La sua nomina si inserisce in un contesto di transizione per l’Aia, che vede ancora vacante il ruolo di presidente. È in corso la complessa procedura per eleggere il successore di Antonio Zappi, mentre il Comitato Nazionale Aia è attualmente guidato dal vicepresidente vicario Francesco Massini. L'arrivo di Messina è quindi un passo importante per la riorganizzazione e il rafforzamento dell'associazione in un momento cruciale.