L'Italia di Roberto Mancini si prepara a un test cruciale. Nel ritiro della Nazionale a Firenze, l'attenzione è tutta rivolta alla sfida di venerdì sera a Parigi contro la Francia, valida per il terzo impegno di Nations League. La recente vittoria ottenuta contro la Turchia ha infuso nel gruppo azzurro una ritrovata serenità e fiducia, elementi cruciali per affrontare il prossimo impegno. Tuttavia, il confronto con una delle selezioni più forti a livello mondiale rappresenta un passaggio pesante e un banco di prova fondamentale per misurare l'effettivo percorso di crescita della Nazionale.
La Francia, un esame per il livello azzurro
Giorgio Scalvini, difensore della Nazionale e dell'Atalanta, ha sottolineato l'importanza della prova, senza celare le elevate aspettative. Per Scalvini, la Francia è una squadra di altissimo livello, distinguendosi in particolare per la qualità e la velocità del suo reparto offensivo. Il messaggio, tuttavia, non è improntato alla difensiva: gli azzurri intendono studiare a fondo l'avversario e affrontarlo con coraggio, forti della consapevolezza acquisita dopo l'ultima prestazione. Scalvini ha riassunto il significato di questa partita con chiarezza: “Capire a che punto siamo”, evidenziando come la gara sia un vero e proprio esame per comprendere il livello attuale della squadra.
Anche Nicolò Fagioli, intervenuto ai microfoni di Rai Sport, ha descritto l'incontro come una verifica significativa per una Nazionale che ambisce a ripartire con slancio dopo la delusione del terzo Mondiale mancato. Il centrocampista della Fiorentina, tornato a vestire l'azzurro dopo due anni e richiamato dal CT Mancini che lo fece esordire nel 2022 contro l'Albania, ha descritto la Francia, guidata da Zidane, come una squadra ricca di campioni. Fagioli ha poi fissato il principio competitivo che dovrà animare gli azzurri: “In campo devi dimostrare di essere migliore degli altri”.
Le scelte di Mancini: gruppo al completo e ipotesi di rotazione
L'allenamento pomeridiano, preceduto da un'approfondita sessione video, ha visto il gruppo al completo, con i giocatori divisi per ruoli.
Mancini dispone di un'abbondanza di soluzioni e deve ora decidere se optare per un'altra rotazione ampia della rosa o limitarsi a pochi cambi rispetto alla formazione che ha ben figurato contro la Turchia. La rifinitura della mattina successiva e le ore che precederanno la gara forniranno le indicazioni definitive. Tra le ipotesi, Tonali potrebbe rifiatare dopo due gare da titolare, mentre si scaldano i motori per Calafiori e Kean.
Tra i rientri attesi figurano alcuni big che sono rimasti a lavorare a Coverciano, a cominciare da Barella, con la possibilità di rivedere anche Mancini in coppia con Bastoni. Lo stesso schema di gestione del gruppo dovrebbe ripetersi con almeno nove giocatori destinati a non seguire i compagni a Parigi, rimanendo a Coverciano per allenamenti specifici e per preparare i prossimi impegni della Nazionale.