Il Bologna ha preso una decisione definitiva a Casteldebole: Domenico Tedesco è stato sollevato dall'incarico di allenatore. La scelta è maturata nella serata del 15 settembre 2026, al culmine di una giornata intensa caratterizzata da un confronto diretto tra il tecnico e i vertici societari rossoblù. A pesare in maniera determinante sulla valutazione del club è stato l'avvio di campionato, con la squadra che ha raccolto un solo punto in quattro partite.

Questa risoluzione giunge nonostante un contratto che legava l'allenatore al club fino al 30 giugno 2028, con un ingaggio di 2 milioni di euro più bonus.

Il rapporto, tuttavia, era ormai compromesso e indirizzato verso la chiusura. Il comunicato ufficiale che formalizzerà l'esonero è atteso per la prima mattinata di domani, rendendo pubblica una linea d'azione già tracciata dalla società dopo attente verifiche interne e il confronto diretto con Tedesco.

Raffaele Palladino, il nuovo volto per la panchina rossoblù

Per la successione, il Bologna ha individuato in Raffaele Palladino il profilo ideale per guidare la squadra. I contatti sono già stati avviati e sono in corso per definire l'accordo che porterà il nuovo tecnico alla guida dei rossoblù. L'obiettivo primario del club è raggiungere rapidamente una soluzione, al fine di evitare un vuoto tecnico in un momento già particolarmente delicato della stagione sportiva.

La squadra riprenderà gli allenamenti domattina alle ore 11. La presenza di Palladino potrebbe essere immediata, qualora l'intesa contrattuale venisse completata in tempo utile. In caso contrario, la seduta sarà temporaneamente affidata ad Andrea Tarozzi, attuale vice di Tedesco, che avrà il compito di gestire il gruppo in attesa che la società finalizzi il passaggio di consegne sulla panchina.

Le fasi della valutazione e il cambio di rotta

Prima della decisione finale, la posizione di Domenico Tedesco era stata attentamente monitorata e descritta come "sotto osservazione". A seguito del confronto tra l'allenatore e la dirigenza, il club stava valutando la possibilità di proseguire il rapporto o di optare per un cambio di guida tecnica, con le ore successive considerate cruciali.

Anche in quella fase di analisi, il rendimento negativo del Bologna, fermo a un solo punto dopo quattro giornate di campionato, rappresentava l'elemento centrale delle riflessioni.

Le ricostruzioni emerse in merito alla vicenda avevano evidenziato anche un aggiornamento relativo alle riflessioni interne in corso. Il percorso, inizialmente una semplice valutazione, è poi evoluto nella scelta definitiva di un cambio di rotta: Tedesco in uscita e Palladino individuato come la prima opzione per la panchina rossoblù, segnando un nuovo capitolo per il club.