Cagliari è ufficialmente parte del dossier che la Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc), per mano del suo presidente Giovanni Malagò, ha trasmesso alla Uefa in vista delle candidature per ospitare gli Europei del 2032. La notizia, giunta dal capoluogo sardo il 30 settembre 2026, si inserisce nel più ampio percorso italiano volto a definire le sedi che accoglieranno la prestigiosa competizione continentale.
La Figc ha riconosciuto Cagliari come una delle città idonee a proseguire il cammino per ospitare le gare del torneo. Insieme al capoluogo sardo, sono state individuate altre dodici località: Bari, Bologna, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona.
Il dossier nazionale include complessivamente quattordici impianti, poiché la capitale, Roma, ha proposto sia lo storico Stadio Olimpico sia il progetto per il futuro impianto di Pietralata.
Il futuro dello stadio Gigi Riva e il bando di gara
Per quanto concerne la candidatura di Cagliari, il fulcro del progetto è la realizzazione del nuovo stadio Gigi Riva, destinato a sorgere nell'area dove attualmente si trova il vecchio Sant’Elia. Nonostante l'importanza strategica di questo impianto per la candidatura, il bando di gara per la sua costruzione non è ancora stato pubblicato. Tuttavia, la documentazione presentata dal Comune a supporto della domanda di candidatura è stata valutata positivamente e ritenuta sufficiente dagli uffici competenti.
Le autorità comunali hanno sottolineato come la documentazione sia stata considerata particolarmente esaustiva e coerente con lo stato di avanzamento del programma per il nuovo stadio. Attualmente, il percorso amministrativo prevede la prosecuzione delle verifiche imposte dal Codice degli appalti. Queste analisi sono condotte da una società esterna incaricata e si rendono necessarie data la complessità del progetto, l'ingente quantità di documenti da esaminare e la fondamentale tutela dell’interesse pubblico.
L’amministrazione comunale ha accettato la proroga dei tempi per queste verifiche, con l'obiettivo primario di garantire la pubblicazione di una gara che sia priva di criticità e inattaccabile sotto ogni profilo legale e amministrativo.
Il bando per la costruzione del nuovo impianto verrà quindi reso pubblico solo una volta che il lavoro della società di verificazione sarà completato con esito positivo.
Le sedi proposte nel dossier nazionale
Il dossier definitivo, inoltrato alla Uefa, delinea un quadro di tredici città e quattordici impianti sportivi distribuiti su tutto il territorio nazionale. Le città coinvolte sono, come già menzionato, Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. La presenza di quattordici stadi è dovuta alla doppia proposta avanzata da Roma, che include sia l'Olimpico sia il progetto per Pietralata.
Tra gli impianti di rilievo presenti nel piano, figura anche lo Stadio Diego Armando Maradona per la città di Napoli.
Per Cagliari, la realizzazione del nuovo impianto intitolato a Gigi Riva rimane un elemento centrale e imprescindibile per il successo della candidatura, strettamente legato all'iter amministrativo del Comune e alla documentazione già trasmessa per sostenere la partecipazione del capoluogo sardo alla corsa per Euro 2032.