Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, è intervenuto con decisione il 15 settembre 2026 dalla sala stampa della Lega Serie A, per fare chiarezza sulla delicata vicenda che ha coinvolto il calciatore Daniel Maldini. Il giocatore era stato fermato nella notte di sabato dopo un incidente stradale avvenuto a Milano ed era risultato positivo all’alcol test. Giulini ha contestato fermamente le notizie circolate in merito a presunti stupefacenti, dichiarando in modo categorico: “Non capiamo come possano uscire notizie di questo tipo, a me sembra che ad oggi le tracce di stupefacenti siano più sui giornali che da altre parti e questo secondo noi è molto grave”.

Il massimo dirigente rossoblù ha espresso la propria sorpresa per l'eccessiva attenzione mediatica sul caso, suggerendo che questa possa essere influenzata dal cognome illustre del giocatore, figlio dell'ex capitano della Nazionale e del Milan, Paolo Maldini. Giulini ha ribadito la sua piena fiducia nella buona fede del calciatore, il quale ha riferito di aver consumato "un paio di cocktail". Nelle parole del presidente, i controlli tossicologici già svolti dal club sono risultati negativi, un elemento cruciale che smentisce le prime informazioni diffuse e rafforza la posizione del Cagliari sul suo tesserato.

Le precisazioni sul verbale e le sostanze contestate

Giulini ha poi richiamato l'attenzione sul contenuto del verbale del pronto soccorso, indicando che il documento menzionava la presenza di tracce di THC.

Il presidente ha voluto distinguere nettamente questo dato dalle "notizie sulla ketamina" che erano circolate, affermando: “Il verbale del pronto soccorso parla di tracce di Thc”. Ha inoltre sostenuto che, anche nell'ipotesi di un consumo di cannabis – un'ipotesi che lui stesso non ritiene credibile – vi è una differenza sostanziale rispetto alla ketamina, una sostanza che ha definito "grave e non una droga leggera", esprimendo perplessità sull'origine di tale indicazione nelle ricostruzioni mediatiche.

Il presidente del Cagliari ha sollevato il tema della responsabilità nella diffusione di notizie non confermate, ipotizzando che le informazioni possano essere trapelate dalla Polizia Locale o dall'ospedale.

Ha annunciato un incontro imminente con Maldini, mentre altri rappresentanti del club lo avevano già incontrato. Giulini ha inoltre ricordato la recente pre-convocazione del calciatore in Nazionale, sottolineando come l'idea che possa aver assunto "sostanze pesanti" sia particolarmente grave in questo contesto. La verifica decisiva, ha concluso, arriverà dagli esami del sangue del pronto soccorso, i cui esiti sono attesi nei giorni successivi e forniranno la verità definitiva sulla vicenda.