A Roma, il 29 settembre 2026, il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha fornito chiarimenti sulla posizione dell'organismo in merito al dossier FIGC. Durante la conferenza stampa tenutasi dopo la Giunta, Buonfiglio ha spiegato che non è ancora il momento opportuno per convocare una riunione sul caso che coinvolge il tesseramento del presidente federale Giovanni Malagò, poiché la valutazione è strettamente vincolata ai pareri richiesti ai giuristi.

Nello stesso giorno in cui la Giunta ha approvato all'unanimità il commissariamento della Fipe, sul fronte calcistico Buonfiglio ha optato per una linea di attesa.

"Per la Giunta sulla FIGC aspettiamo", ha dichiarato. "Sono arrivati quasi tutti i dossier dei giuristi, non mi sono ancora seduto a leggere i pareri. Se la Giunta sarà ordinaria o straordinaria? A seconda di questi pareri", ha aggiunto, evidenziando la necessità di un'analisi approfondita prima di ogni decisione.

Il nodo della riunione sulla FIGC

La questione centrale rimane la convocazione della riunione relativa al tesseramento di Malagò in FIGC. Buonfiglio non ha fornito indicazioni su una soluzione già definita, legando ogni passo futuro al contenuto dei dossier ricevuti. La scelta tra una Giunta ordinaria o straordinaria, come ha sottolineato, dipenderà esclusivamente dall'esito della lettura dei pareri legali, che il presidente del Coni ha ammesso di non aver ancora esaminato.

Questa precisazione mira a delimitare il percorso istituzionale: prima l'analisi tecnica dei documenti, poi l'eventuale decisione sul formato e sui tempi della riunione. Il commissariamento della Fipe, approvato senza alcuna opposizione, rappresenta un altro esito della Giunta, ma è chiaramente distinto dal fascicolo FIGC, per il quale il Coni attende di completare la propria valutazione giuridica.

La Nazionale e il clima post-partita

Spostando l'attenzione dal piano istituzionale a quello sportivo, Buonfiglio ha commentato anche la recente partita dell'Italia contro la Turchia. "Ieri sera abbiamo goduto, abbiamo visto un'Italia che ha giocato e ci siamo divertiti anche noi. L'ho vista con i miei nipotini, abbiamo cantato l'inno", ha affermato il presidente del Coni, esprimendo il suo coinvolgimento personale e l'entusiasmo per la prestazione della Nazionale.