Genova ha salutato Pietro “Piero” Battara, l'ex portiere e preparatore della Sampdoria, noto come “Batman”, con una cerimonia funebre il 29 settembre 2026 nella chiesa di San Pietro di Quinto. Sul sagrato si sono radunati ex giocatori blucerchiati, rappresentanti tifoseria organizzata e don Guido Porcile, sacerdote blucerchiato. Tra i partecipanti: Lombardo, Pagliuca, Bistazzoni, Puggioni, Pari, Pellegrini, Dossena, Nicolini, Invernizzi, Nuciari e Lanna. Presenti capi ultras e Francesca Mantovani, figlia di Paolo Mantovani. Il feretro era adornato con fiori e i colori della Sampdoria; in chiesa e sull’auto funebre spiccava lo striscione degli Ultras Tito Cucchiaroni 1969.
Il ricordo in chiesa
Nell’omelia, don Guido Porcile ha ricordato il legame di Battara con la formazione dei portieri: “Ricordo tutto di quegli anni, e in particolare, quando leggevamo Battara si sapeva chi era. Se vedevamo qualcuno volare tra i pali, sapevamo che dietro alle sue spalle c'era Battara, un uomo che lo aveva formato giorno per giorno”.
Dal pulpito, Massimo Battara, figlio di Piero, ha sottolineato l’importanza umana ed educativa del padre: “Alcuni dei ragazzi che ha allenato mi hanno scritto, mi hanno detto che, per loro, Piero è stato come un secondo padre. Credo che per un uomo che abbia dedicato una parte così grande della propria vita ai giovani, non possa esserci un riconoscimento più bello”.
La carriera blucerchiata di Battara
Pietro Battara è scomparso a 90 anni. I funerali si sono svolti martedì 29 settembre alle ore 10 nella chiesa di San Pietro di Quinto. Nato a Torino nel 1936 e cresciuto nel Modenese, Battara arrivò alla Sampdoria dal Vicenza all’inizio degli anni Sessanta. Con la maglia blucerchiata, difese la porta in 243 partite (1961-1972), prima di concludere la carriera da calciatore al Bologna.
Nella stagione 1966/67, Fulvio Bernardini lo promosse titolare per la risalita in Serie A.