La Juventus supera l'Atalanta per 2-0 allo Stadium e ritrova una vittoria importante dopo il successo in Europa League contro il NEC. Al termine della partita, Luciano Spalletti e Maurizio Sarri hanno analizzato ai microfoni di DAZN una gara intensa, soffermandosi sulle prestazioni delle rispettive squadre e sugli episodi che hanno indirizzato il risultato.
Spalletti: 'Grande disponibilità del gruppo, complimenti ai ragazzi'
Il tecnico bianconero ha sottolineato innanzitutto la capacità della Juventus di ottenere i tre punti a pochi giorni dalla sfida europea: “Solo una grande disponibilità del gruppo ti permette di vincere una gara cosi dopo aver disputato una partita giovedì sera.
Chi era sceso in campo contro il NEC infatti ha fatto solo defaticante tra ieri e l'altro ieri, quindi complimenti a loro e alla voglia che ci hanno messo. Questa vittoria la dobbiamo dedicare inoltre a tutti quei ragazzi che non possono essere con noi e che anzi sono finiti nell'ultimo mese sotto ai ferri”. Spalletti ha poi parlato delle critiche e della prestazione contro una squadra capace di mettere in difficoltà i bianconeri: “Le critiche? Ormai dobbiamo essere abituati perché il calcio è cosi. Basta una partita persa o una pareggiata che ti crolla tutto addosso. Detto questo, abbiamo affrontato oggi un'avversaria serissima, che sa palleggiare e che ci ha portato anche in giro per il campo in qualche frazione.
Quindi la nostra è stata una partita di sacrificio. In merito a questo voglio fare i complimenti a Kolo Muani, perché ha dato tutto e gli è mancato solo per sfortuna il gol”.
Sarri: 'Rammarico per le due sviste, manca ancora personalità'
Dalla parte dell'Atalanta, Sarri ha invece evidenziato gli errori commessi dalla sua squadra nei momenti decisivi, pur riconoscendo i progressi sul piano del gioco: “C'è rammarico per i nostri errori. Prima del 2 a 0 eravamo completamente in partita e la sensazione è che siamo cresciuti dal punto di vista tattico-tecnico ma dobbiamo ancora crescere su aspetti come carattere e coraggio. Dobbiamo avere personalità e creare iniziative. Penalty non visto? Meglio mai che sempre, come era l'anno scorso ma oggi mi sembra evidente che manchi un rigore per noi”.
L'allenatore ha quindi invitato a non dare troppo peso alla classifica in questa fase della stagione: “La squadra la vedo che sta crescendo ma ripeto, la personalità deve aumentare. La classifica? Vediamola dopo il girone di andata, parlare prima è sempre molto relativo. E' chiaro che se parlo della graduatoria c'é il rischio che la squadra possa perdere un po' di motivazioni”.