Il Giudice Sportivo ha emesso oggi, 22 settembre 2026, a Roma, la sua decisione in merito al mancato rispetto del minuto di silenzio per la scomparsa di Sandro Mazzola. L'episodio si è verificato in occasione della partita tra Juventus e Atalanta, e ha portato all'inflizione di un'ammenda di 10.000 euro a carico del club bianconero.

La sanzione è stata comminata a seguito del comportamento di una parte dei sostenitori presenti nel settore della Tribuna Sud, primo anello. Il provvedimento disciplinare, atteso dopo le segnalazioni sull'accaduto, chiarisce le motivazioni e le circostanze che hanno portato a questa decisione.

Il comportamento contestato durante Juventus-Atalanta

Il richiamo disciplinare si concentra su un episodio specifico che ha coinvolto "un numero esiguo in percentuale di sostenitori" all'interno del settore della Tribuna Sud, primo anello. Questi tifosi, secondo la ricostruzione ufficiale, non hanno rispettato in modo "plateale" il minuto di silenzio che era stato disposto dalla FIGC per onorare la memoria di Sandro Mazzola, figura storica del calcio italiano. Tale condotta, sebbene circoscritta a una minoranza, è stata ritenuta sufficiente a giustificare l'applicazione di una sanzione economica nei confronti della società torinese.

L'ammenda di 10.000 euro quantifica la responsabilità della Juventus in relazione all'accaduto.

È importante sottolineare che la decisione del Giudice Sportivo non ha esteso il giudizio all'intero pubblico presente allo stadio. Al contrario, è stata operata una chiara distinzione tra il comportamento del gruppo contestato e la reazione del resto degli spettatori. Quest'ultimo elemento, in particolare, ha avuto un peso significativo nella valutazione finale e nell'entità della pena comminata.

Le attenuanti riconosciute al club bianconero

La sanzione pecuniaria è stata attenuata grazie a due ragioni fondamentali, esplicitamente indicate nel provvedimento. La prima è la "tempestiva formale presa di posizione della Società rispetto al suddetto deprecabile comportamento". Questo significa che la Juventus ha prontamente condannato l'azione dei suoi tifosi, dimostrando una chiara dissociazione.

La seconda attenuante è stata la "dissociazione del resto del pubblico presente allo stadio", evidenziando come la maggioranza degli spettatori abbia mostrato rispetto per il momento commemorativo, distinguendosi dalla minoranza contestata.

Questi passaggi del provvedimento chiariscono che sia la presa di distanza ufficiale del club sia l'atteggiamento esemplare della maggioranza degli spettatori sono stati considerati come fattori determinanti per contenere l'entità dell'ammenda. Il caso, dunque, si è concluso con una multa, senza l'applicazione di ulteriori misure disciplinari più severe, proprio in virtù della limitazione numerica dei sostenitori coinvolti, della condanna formale espressa dalla società e della chiara dissociazione manifestata dagli altri presenti allo stadio.