Il presidente del Barcellona, Joan Laporta, ha rivelato i dettagli dei contatti avuti con Giuseppe Marotta, presidente e amministratore delegato dell'Inter, per l'acquisto di Lautaro Martinez. L'episodio, raccontato il 30 settembre 2026 a Copenaghen a margine di un incontro UEFA, ha evidenziato la ferma posizione del club nerazzurro. Laporta ha spiegato che il confronto fu diretto, senza intermediari, e la risposta da Milano fu immediata: l'attaccante argentino non era sul mercato.

Laporta ha presentato Lautaro Martinez come un obiettivo inseguito con grande convinzione.

Il Barcellona desiderava l'attaccante "a tutti i costi", considerandolo ideale per rafforzare il reparto offensivo. Tuttavia, la posizione dell'Inter non lasciò margini. Marotta, secondo il presidente catalano, chiarì subito che "il giocatore non era in vendita", chiudendo di fatto ogni possibilità.

Il contatto diretto con Marotta

Nel ricostruire l'episodio, Laporta ha sottolineato il carattere personale della telefonata: "Un giorno ho chiamato Beppe Marotta: solo io e lui, senza intermediari". Espresse il desiderio di avere Lautaro in squadra e la sua stima per il calciatore. Il dialogo si interruppe quasi subito: Marotta non diede spazio a trattative, ribadendo che l'Inter intendeva trattenere il proprio attaccante.

La chiusura della trattativa non fu per distanza economica, ma per una chiara scelta del club. Laporta ha riferito che il calciatore non avrebbe deciso autonomamente di lasciare l'Inter, poiché la società voleva trattenerlo. Per questo, il Barcellona decise di non insistere: "per rispetto verso Beppe Marotta — che stimo enormemente — ci siamo fermati". Il rapporto di fiducia reciproca tra i due dirigenti contribuì a chiudere rapidamente ogni discussione.

Un interesse senza sviluppo concreto

L'interesse del Barcellona per Lautaro Martinez era emerso già in estate come possibile rinforzo per l'attacco. Laporta lo considerava un riferimento offensivo per la sua squadra. Nonostante ciò, la linea dell'Inter rimase invariata e irremovibile. La vicenda, per come raccontata dal presidente blaugrana, non raggiunse mai una fase avanzata di negoziazione, concludendosi prima di prendere forma concreta.