Nonostante la Lazio di Gennaro Gattuso stia volando in classifica, ritrovandosi in testa al campionato insieme a Roma e Inter dopo la recente vittoria a Udine, il rapporto con una significativa parte della tifoseria organizzata rimane teso. I sostenitori biancocelesti, infatti, proseguono la loro protesta contro la società e la proprietà, scegliendo di seguire la squadra nelle trasferte ma di disertare l'Olimpico per le partite casalinghe.

Si delinea così un paradosso evidente: una squadra che occupa il primo posto in classifica, e che viene considerata una delle sorprese di questo avvio di stagione, si trova a giocare le proprie gare interne senza il pieno sostegno del proprio pubblico.

A Udine, la presenza dei tifosi al seguito è stata notevole, con circa 2.000 sostenitori a fianco della squadra. Tuttavia, questa dimostrazione di affetto in trasferta non modifica la linea di protesta per la prossima sfida contro il Milan, un big match atteso: l’Olimpico, salvo improbabili ripensamenti dell'ultimo minuto, è destinato a rimanere quasi vuoto per quanto riguarda il settore laziale.

La protesta non si placa, nonostante i risultati

Il tifo organizzato ha ribadito con chiarezza che la decisione di non accedere all’Olimpico non è in alcun modo legata al rendimento della squadra, alla sua posizione in campionato o alle prestazioni sul terreno di gioco. La contestazione, infatti, nasce da una ferma volontà di esprimere dissenso nei confronti della società e della proprietà.

In quest'ottica, neppure il primo posto raggiunto in classifica sembra sufficiente a modificare una posizione che era già stata definita e mantenuta fin dall'inizio del campionato.

Gli appelli lanciati da Fabiani e successivamente da Gattuso non hanno prodotto alcun effetto visibile sulla posizione dei tifosi. Lo stesso allenatore, nel post-partita di Udine, ha riconosciuto la fermezza della tifoseria con parole inequivocabili: «i tifosi sono coerenti, non cambieranno idea». Questa dichiarazione fotografa perfettamente il momento attuale: da un lato, il tecnico cerca di mantenere unito l'ambiente attorno alla squadra, dall'altro prende atto di una protesta che continua imperterrita, anche mentre il campo regala risultati di grande importanza.

Contesto difficile e la crescita della squadra

Il brillante avvio della Lazio acquisisce un peso ancora maggiore se si considera il contesto difficile in cui è maturato. La squadra ha raggiunto la vetta della classifica dopo aver conquistato tre vittorie nelle prime tre giornate, nonostante un mercato estivo vincolato al saldo zero, una precoce eliminazione in Coppa Italia per mano del Mantova e diversi infortuni, in particolare nel reparto di centrocampo. In questo scenario, Gattuso ha saputo imprimere una svolta tattica, implementando un 4-3-3 che ha evidentemente giovato alla squadra.