A Roma, il 15 settembre 2026, la protesta dei tifosi della Lazio contro la dirigenza è proseguita con fermezza. Le vicende giudiziarie legate all’inchiesta della DDA di Roma, riguardanti presunte pressioni nei confronti del presidente Claudio Lotito affinché vendesse la società, non hanno minimamente scalfito la determinazione dei sostenitori. Il fronte della contestazione rimane saldo sulla richiesta al numero uno biancoceleste di lasciare la guida del club e procedere con la vendita.
La mobilitazione ha mostrato una notevole continuità. Nonostante il nuovo scenario giudiziario, i supporter laziali continuano a esprimere la propria netta contrarietà all’attuale gestione.
La protesta non si è attenuata e, attraverso i canali social e i forum dedicati, persiste con forza la richiesta rivolta a Lotito: farsi da parte e cedere la società.
La posizione dei tifosi laziali
Tra i sostenitori della Lazio, l’idea di un malcontento ormai consolidato è ampiamente ribadita. Molti descrivono la tifoseria come un "popolo stufo di questa dirigenza" e indicano come unica soluzione, per Lotito, quella "di vendere la società". Il punto cruciale è che l’inchiesta giudiziaria non ha alterato il "sentiment" del tifo: la contestazione contro il presidente continua a essere considerata la strada da perseguire con decisione.
La compattezza richiamata dai sostenitori riguarda sia il giudizio negativo sulla gestione societaria sia la ferma volontà di non interrompere la protesta.
Il caso giudiziario viene quindi nettamente separato dalla valutazione sportiva e amministrativa del club: la richiesta rimane di natura "politica", intesa come interna alla vita della società, ed è direttamente rivolta alla proprietà. La dirigenza resta il bersaglio principale della contestazione, mentre la tifoseria continua a presentarsi come un blocco unito e determinato a non mutare la propria linea.
Le forme della mobilitazione
Nei giorni precedenti, il tifo organizzato aveva già delineato una forma concreta di protesta in occasione della partita casalinga contro il Milan, disputata il 12 settembre 2026. La Lazio affrontava quell’incontro dopo un avvio di stagione estremamente positivo sotto la guida di Gattuso, con tre vittorie nelle prime tre giornate e il primo posto in classifica, condiviso con Inter e Roma.
La contestazione, tuttavia, era stata risolutamente confermata anche di fronte agli ottimi risultati sportivi.
Un comunicato diffuso tramite il profilo "Match Day Lazio" aveva annunciato il sostegno alla squadra fuori dallo stadio e il boicottaggio dell’Olimpico anche per la sfida contro il Milan. Nel messaggio, i tifosi laziali erano stati invitati a radunarsi al cancello di Formello alle 15 per accompagnare il pullman della squadra con moto e scooter fino a Ponte Milvio, per poi seguire la partita al pub o a casa, mantenendo così viva la protesta pur non entrando nell'impianto sportivo.