Inter e Milan lavorano sul presente, ma guardano già anche al futuro con l'obiettivo di blindare alcuni dei giocatori ritenuti centrali nei rispettivi progetti. I nerazzurri hanno raggiunto l'intesa con Pio Esposito, che ha prolungato il contratto fino al 2032 con un adeguamento economico, mentre il Milan vuole anticipare i tempi per Adrien Rabiot, oggi legato ai rossoneri fino al 2028.
Inter, Pio Esposito rinnova fino al 2032: premiata la crescita
L'Inter ha scelto di puntare forte su Pio Esposito, certificando con il nuovo contratto la centralità conquistata dal centravanti all'interno del progetto nerazzurro.
Il classe 2005 ha prolungato di un'altra stagione il proprio accordo, portando la scadenza dal 2031 al 2032, e ottenendo anche un adeguamento economico in linea con la crescita mostrata negli ultimi mesi.
Una scelta che racconta quanto il club creda nel giovane attaccante, protagonista di una rapida ascesa e già capace di incidere anche nel massimo campionato. Pio Esposito, intercettato da Sky Sport, ha commentato così il nuovo accordo: “Sono molto contento, è un traguardo molto importante però non ci accontentiamo e andiamo avanti a lavorare come stiamo facendo”. Parole che confermano l'atteggiamento del centravanti, intenzionato a proseguire il proprio percorso senza fermarsi davanti ai primi riconoscimenti.
Il rinnovo rappresenta inoltre un messaggio importante sul piano strategico. L'Inter vuole evitare di arrivare a scadenze ravvicinate con uno dei propri giovani più interessanti e, attraverso un contratto lungo, mette in sicurezza il patrimonio tecnico ed economico rappresentato dal giocatore.
Milan, Rabiot da blindare: proposta fino al 2030
Il Milan, invece, ha già iniziato a ragionare sul futuro di Adrien Rabiot. Il centrocampista francese è sotto contratto fino al 2028, ma la dirigenza rossonera non vorrebbe aspettare l'estate di quell'anno prima di affrontare il tema del rinnovo. Il motivo è evidente: Rabiot è considerato un elemento fondamentale del progetto tecnico e il club vuole evitare che la situazione contrattuale possa favorire, con largo anticipo, l'inserimento di altre società.
La strategia sarebbe quindi quella di proporre un prolungamento fino al 2030, aumentando ulteriormente la durata dell'accordo e rafforzando il legame con un giocatore che prima Massimiliano Allegri e ora Ruben Amorim hanno considerato prezioso. La trattativa non sarà però automatica. Dall'altra parte del tavolo ci sarà Veronique Rabiot, madre e agente del centrocampista, notoriamente molto attenta a ogni dettaglio e poco incline ad accettare condizioni che non ritenga adeguate.