Da Brasilia, il 17 settembre 2026, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha sollecitato Carlo Ancelotti, commissario tecnico della nazionale brasiliana, a concedere maggiori opportunità ai calciatori che militano nel campionato locale. Lula ha collegato tale richiesta alle recenti convocazioni per le amichevoli contro l’Australia, rivelando di aver già suggerito al tecnico italiano una maggiore attenzione agli atleti impegnati in Brasile.

Il presidente brasiliano ha riferito di aver parlato con Ancelotti, interpretando la lista dei convocati come un segnale nella direzione auspicata.

Il punto centrale è stato sintetizzato dal capo dello Stato con l'espressione: «è un buon segno». Ciò sottolinea la presenza di diversi giocatori da club brasiliani nella rosa selezionata per i prossimi impegni della Seleção.

Il consiglio del presidente al CT

Secondo Lula, la nazionale dovrebbe valutare con maggiore decisione il talento offerto dal torneo interno. Il presidente ha dichiarato che, se fosse al posto di Ancelotti, sceglierebbe «i 22 migliori giocatori per ogni ruolo» direttamente dal campionato brasiliano e li porterebbe in nazionale nella successiva finestra internazionale FIFA. Questa argomentazione mette in discussione la linea abituale di privilegiare i calciatori che militano all’estero, anche quando non sono protagonisti nei rispettivi club.

La critica è stata espressa in modo diretto. Lula ha osservato come spesso vengano selezionati atleti impegnati oltre oceano, talvolta anche in squadre di seconda divisione, mentre altri trovano spazio pur senza giocare con continuità. Per rafforzare il suo punto, ha ricordato: «C'è chi fa panchina in Europa». Il senso del messaggio è chiaro: il campionato brasiliano, nella sua visione, deve pesare di più nelle scelte della Seleção.

Le convocazioni e il caso Martinelli

Inizialmente, Carlo Ancelotti aveva incluso dieci giocatori provenienti da club brasiliani nella rosa per le imminenti amichevoli. Questo numero è poi salito a undici con la convocazione di Matheus Martinelli, centrocampista del Fluminense, chiamato a sostituire l’infortunato João Pedro, attaccante del Chelsea. Tale sostituzione ha rafforzato il dato evidenziato da Lula: una presenza più ampia di atleti del calcio nazionale nel gruppo della Seleção.