Milano ha dato l'ultimo saluto a Sandro Mazzola, storica bandiera dell'Inter e della Nazionale. I funerali si sono svolti il 21 settembre 2026, alle 14:45, nella basilica di Sant'Ambrogio. Il campione, scomparso a 83 anni dopo una lunga malattia, è stato ricordato con profondo cordoglio dal mondo nerazzurro e da una città che ha riconosciuto in lui una figura centrale della propria memoria sportiva.
L'applauso dei tifosi e il saluto della Curva
All'ingresso del feretro, centinaia di tifosi nella basilica hanno tributato a Sandro Mazzola un lungo applauso, seguito da raccoglimento.
Sulla bara spiccava la storica maglia numero otto. Nel piazzale antistante Sant'Ambrogio, gli ultras dell'Inter hanno esposto uno striscione: "Il tuo nome resta tra le pagine della nostra storia. Il tuo ricordo nel cuore della nostra Curva. Ciao Sandro". Un omaggio diretto e sobrio, che ha riunito il popolo interista per salutare uno dei suoi simboli.
Il cordoglio del mondo del calcio e gli ex nerazzurri
Numerosi volti legati alla storia dell'Inter hanno partecipato alla cerimonia. Tra gli ex nerazzurri, presenti Aristide Guarneri, campione d'Europa con l'Italia nel 1968 e due volte vincitore della Coppa dei Campioni al fianco di Mazzola, insieme a Giuseppe Bergomi, Francesco Toldo, Ivan Ramiro Cordoba ed Esteban Cambiasso.
Gianfelice Facchetti, figlio di Giacinto, è giunto in basilica poco prima del presidente dell'Inter Giuseppe Marotta. Fuori da Sant'Ambrogio, i tifosi interisti hanno applaudito anche l'amministratore delegato della Juventus Giovanni Carnevali e il dirigente sportivo Ricky Massara. Applausi sono stati tributati anche al presidente del Milan Paolo Scaroni e a Daniele Massaro, a testimonianza di un rispetto che ha superato le rivalità.
Una memoria che supera i colori e il lutto cittadino
L'addio a Sandro Mazzola ha coinciso con una giornata di lutto cittadino a Milano, con le bandiere civiche a mezz'asta. Il suo ricordo sportivo resta legato alla Grande Inter di Helenio Herrera, con cui conquistò quattro Scudetti e due Coppe dei Campioni. La sua eredità continua a unire nel ricordo tutti gli appassionati di calcio, superando ogni colore di maglia.