I funerali di Sandro Mazzola, indimenticabile leggenda dell’Inter, si terranno lunedì 21 settembre 2026 alle ore 14:45 nella suggestiva basilica di Sant’Ambrogio, a Milano. La cerimonia darà l'ultimo saluto a una delle figure più iconiche del calcio italiano, scomparsa all'età di 83 anni dopo una lunga malattia che lo aveva provato. La notizia della sua dipartita e delle esequie è stata diffusa a Milano il 19 settembre 2026, alle 12:42, segnando un momento di profondo cordoglio per il mondo sportivo e non solo.
La basilica di Sant’Ambrogio, luogo simbolo della città meneghina, si prepara ad accogliere l'addio a Mazzola, riconosciuto universalmente come una delle colonne portanti della storia nerazzurra.
Questa scelta sottolinea il profondo e duraturo legame tra il campione e la città di Milano, che ha rappresentato il fulcro della sua esistenza, sia sul piano sportivo che familiare. È la stessa chiesa che, lo scorso 4 agosto, aveva ospitato i funerali di un'altra icona del calcio milanese, Franco Baresi, evidenziando il suo ruolo come luogo di commiato per le grandi personalità dello sport.
L'ultimo saluto nella storica Sant’Ambrogio
L’appuntamento per l'estremo saluto a Sandro Mazzola è fissato per il pomeriggio di lunedì 21 settembre 2026. L’orario preciso è quello delle 14:45 e la sede prescelta è la maestosa basilica di Sant’Ambrogio, un luogo che risuona con la storia e la cultura di Milano, e che è stato parte integrante del percorso di vita del calciatore.
Mazzola viene ricordato con affetto e ammirazione per la sua straordinaria carriera nell’Inter, una squadra a cui ha dedicato ben 17 stagioni, vestendo sempre la stessa gloriosa maglia.
Nel corso della sua lunga e brillante militanza nerazzurra, Mazzola ha collezionato un impressionante numero di presenze: 565 partite ufficiali, durante le quali ha messo a segno 158 gol. Il suo rapporto con lo stadio di San Siro è stato uno degli elementi più distintivi e centrali della sua vita sportiva, un legame indissolubile che ha avuto inizio fin da ragazzo con i primi provini per l’Inter, sostenuti al centro Ravizza quando aveva appena 12 anni, segnando l'inizio di una carriera leggendaria.
Il profondo legame con Milano e l’Inter
Sandro Mazzola vide la luce a Torino l’8 novembre 1942. Tuttavia, la sua vita prese una svolta significativa dopo la tragica scomparsa del padre Valentino, perito nel disastro aereo di Superga. A seguito di questo evento doloroso, la madre, Emilia Ranaldi, fece ritorno con Sandro e il fratello Ferruccio a Cassano d’Adda. Successivamente, la famiglia si stabilì a Milano, trovando casa in via De Amicis, proprio nel cuore della zona di Sant’Ambrogio, un'area che avrebbe poi segnato profondamente la sua esistenza.
I suoi primi passi nel mondo del calcio, a Milano, si svolsero in luoghi iconici della città: nella vivace zona delle Colonne e nell’oratorio della basilica di San Lorenzo, dove affinò le sue prime abilità.
Dopo il fondamentale provino al centro Ravizza, Mazzola proseguì i suoi studi di ragioneria presso l'istituto Verri, situato in via Lattanzio. Fu proprio in questi anni formativi che si consolidò il suo rapporto con l’Inter, la squadra che sarebbe diventata la sua unica e inseparabile compagna per l'intera carriera professionistica, un simbolo di fedeltà e talento.
Nella sua vita familiare, Sandro Mazzola fu profondamente legato a Graziella, descritta come la compagna di una vita e la madre dei suoi quattro figli. Con l'allargarsi della famiglia, i Mazzola scelsero di vivere prima a Monza e successivamente a Vedano al.