Il presidente della Federcalcio, Giovanni Malagò, ha affrontato con dichiarata serenità il caso del suo mancato tesseramento FIGC, affermando: "Non ho paura di decadere da presidente della Federcalcio". L'intervento è avvenuto il 14 settembre 2026 a Roma, durante la trasmissione La Politica nel Pallone su Rai Gr Parlamento. La vicenda ha riacceso l'attenzione dopo che la Procura Generale dello Sport presso il CONI ha respinto la richiesta di archiviazione della Procura Federale, chiedendo ulteriori chiarimenti.

La posizione del presidente

Malagò ha ribadito la sua assoluta serenità, personale e istituzionale, inquadrando la vicenda in un più ampio contesto di tentativi pregressi per sovvertire gli equilibri federali.

"Sono un signore abituato da molti anni ad avere qualcuno che vuole sovvertire le dinamiche di consenso popolare", ha dichiarato, evidenziando come non sia la prima volta. Ha menzionato precedenti "tentativi di andare al commissariamento" e "gli ostacoli del pantouflage", definendo l'attuale situazione una "nuova puntata" di una strategia precisa. "C'è una precisa logica dietro tutto questo, ma io resto sereno", ha concluso, sottolineando la volontà di non lasciare che la procedura condizioni l'attività della Federcalcio.

Giunta Coni, nazionale e dossier stadi

Affrontando altri temi, Malagò ha dichiarato di "non aspettarsi nulla" dalla Giunta CONI del giorno successivo, poiché l'ordine del giorno non include le elezioni FIGC.

Sul possibile incarico di Diana Bianchedi come capodelegazione della nazionale, ha espresso fiducia, affermando che "sarebbe stupefacente se non si potesse concretizzare questa cosa", data la presenza di figure con ruoli ben più complessi nel sistema sportivo. Riguardo agli stadi per Euro 2032, in vista della scadenza di ottobre, il presidente ha ipotizzato uno slittamento della deadline. Ha sottolineato i "rapporti idilliaci" e i contatti "quotidiani" con l'UEFA, ricordando il rispetto del primo traguardo e il lavoro degli uffici sulle seconde valutazioni. Ha aggiunto che "magari da qui al 30 qualche considerazione potrà esserci", suggerendo una possibile flessibilità nei tempi.

Il procedimento sul tesseramento

In questo contesto, rimane aperto il procedimento legato al mancato tesseramento di Giovanni Malagò, una questione che continua a catalizzare l'attenzione nel panorama sportivo.