Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, è tornato a esprimersi sulla complessa vicenda del tesseramento, un tema che continua a generare attenzione e dibattito attorno alla federazione e ai suoi vertici. Le sue dichiarazioni sono giunte a margine della presentazione del progetto "Il calcio torna in piazza", un'iniziativa svoltasi a Roma. Malagò ha espresso con chiarezza il suo stato d'animo e la sua percezione della situazione, affermando: "Dispiace, lascia amareggiati perché ci sono situazioni che con lo sport hanno poco a che fare". Questo passaggio pubblico sottolinea l'amarezza del presidente per dinamiche che, a suo dire, esulano dal puro contesto sportivo.
La posizione del presidente federale sul caso tesseramento
Nel corso del suo intervento, Malagò ha ribadito con fermezza la sua convinzione che la situazione sia già stata ampiamente chiarita e compresa dall'opinione pubblica. "Mi sembra tutto molto chiaro, i pensieri e le opinioni", ha dichiarato il numero uno della Figc, aggiungendo che "la stragrande maggioranza di chi rappresenta i media e non solo ha le idee molto chiare e ha fatto presente i propri desiderata". Con queste parole, il presidente ha inteso riportare il focus sulla percezione generale della vicenda, evidenziando come, a suo avviso, il dibattito sia già delineato e le posizioni definite, specialmente in relazione al legame tra la questione e l'ambiente sportivo.
Interrogato sulla possibilità di un confronto diretto o di un chiarimento in occasione di eventi sportivi, come una partita allo Stadio Olimpico, magari con figure istituzionali quali il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, o il ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, Malagò ha categoricamente escluso tale eventualità. Ha sottolineato che un contesto di questo tipo non è il luogo adatto per affrontare questioni così delicate. "Da parte mia la situazione è stata esternata, non vedo durante una partita cosa vuol dire avere un chiarimento", ha spiegato. Il presidente federale ha rimarcato che "in queste occasioni si deve solo parlare di calcio", pur riconoscendo la normalità di sedere accanto a importanti personalità come il presidente del Coni e il ministro dello Sport durante tali eventi.
Il contesto e le precedenti dichiarazioni di Malagò
La vicenda del mancato tesseramento non è nuova alle dichiarazioni di Giovanni Malagò. Già in precedenza, precisamente il 14 settembre 2026, il presidente aveva affrontato l'argomento durante la prima puntata della nuova stagione del programma "La Politica nel Pallone", trasmesso su Rai Gr Parlamento. In quell'occasione, Malagò si era mostrato sereno riguardo alla sua posizione, respingendo qualsiasi timore di una possibile decadenza dalla guida della Figc. "Se ho paura di decadere da presidente della Federcalcio? Assolutamente no", aveva affermato con decisione. La questione era emersa in seguito alla richiesta di ulteriori chiarimenti, giunta dopo il mancato accoglimento dell’archiviazione da parte della procura generale dello Sport presso il Coni, un elemento che aveva mantenuto alta la tensione sulla vicenda.
Nello stesso intervento radiofonico, Malagò aveva richiamato anche il tema legato a Diana Bianchedi e il percorso individuato con riferimento all’Anac. Questa menzione si inseriva nel più ampio quadro delle sue considerazioni sulla trasparenza e sulla gestione federale, evidenziando la complessità delle dinamiche che coinvolgono l'organismo sportivo.