Il 14 settembre 2026, Giovanni Malagò, presidente della Federcalcio, è intervenuto sul caso del mancato tesseramento in Figc. La vicenda, per cui la Procura generale dello Sport del Coni ha respinto la richiesta di archiviazione chiedendo chiarimenti, vede Malagò mantenere una linea di fermezza. Il presidente si è dichiarato pienamente sereno, negando la possibilità di decadere dalla presidenza.

Il presidente ha definito la questione ampiamente discussa, tra confusione e molte opinioni, ma ha ribadito la sua tranquillità. Malagò ha collegato il caso alle tensioni già emerse nel percorso elettorale federale, evidenziando il meccanismo democratico di rappresentanza, cruciale dopo un periodo segnato dalla mancata qualificazione della Nazionale.

Il caso tesseramento e la posizione del presidente

Nel ricostruire il quadro, Malagò ha ricordato un precedente tentativo, fallito, di evitare il passaggio elettorale tramite commissariamento. Ha citato ostacoli in campagna elettorale, il tema del pantouflage e l'attuale sviluppo del procedimento, leggendoli come parte di una stessa logica. Alla domanda sulla possibilità di decadere dalla presidenza federale, la risposta è stata netta: "Assolutamente no".

Malagò ha poi affrontato il nodo Diana Bianchedi, vicepresidente vicaria del Coni e capodelegazione della Nazionale azzurra. Sulla Giunta Coni, chiamata a occuparsene, ha affermato: "Non mi aspetto nulla". Ha spiegato che presidente Coni e Bianchedi avrebbero individuato una formula per eliminare dubbi, con una richiesta all'Anac su un eventuale contratto da firmare.

Pur precisando di non essere un giurista, ha aggiunto di non vedere un problema sostanziale, ricordando molti ruoli nel sistema sportivo con profili di rappresentanza ampi.

Nazionale: aspettative, giovani e fiducia da ricostruire

Il dibattito si è poi spostato sulla Nazionale e sul nuovo corso di Roberto Mancini. Malagò ha espresso grande aspettativa, ricordando che l'Italia non disputa una gara a eliminazione diretta da tempo. Ha evidenziato l'importanza di un percorso solido, valorizzando i giovani talenti, con l'obiettivo di restituire fiducia ai tifosi dopo le recenti delusioni. L'impegno è un progetto a lungo termine che possa riportare l'Italia ai vertici del calcio internazionale.