Da Roma, alle 19:42 del 27 settembre 2026, la voce del commissario tecnico della Turchia, Vincenzo Montella, risuona alla vigilia dell'attesa sfida di Nations League contro l'Italia, guidata da Roberto Mancini. Questo incrocio assume un peso personale evidente per l'ex attaccante, che si trova ad affrontare la nazionale del suo Paese e un collega con cui ha condiviso una significativa fase della sua carriera alla Sampdoria. Montella non ha celato la componente emotiva di questo confronto, ma ha ribadito con chiarezza la sua priorità professionale: il suo impegno totale per la Turchia.
L'impegno professionale e il legame con la Turchia
Il fulcro delle sue dichiarazioni è stato inequivocabile: “Per me sarà una partita particolare ed importante: non l’avrei scelta, ma darò tutto per la Turchia perché mi hanno scelto, adottato. Darò tutto per la mia squadra”. Ai microfoni di Sky, Montella ha così delineato la complessità di una partita che lo coinvolge su molteplici livelli: quello sportivo, quello personale e quello del profondo rapporto instaurato con l'ambiente turco. Nel delineare le insidie della formazione italiana, il ct ha individuato un elemento che, se potesse, sottrarrebbe volentieri agli Azzurri: “Donnarumma? Se potessi lo toglierei all’Italia. È straordinario, copre la porta in modo straordinario”.
L'elogio per il portiere sottolinea la sua importanza strategica e la sua capacità di influenzare il risultato.
Affinità culturale e strategie di gestione
Montella ha poi evidenziato una vicinanza culturale che ritiene fondamentale nel suo approccio quotidiano al lavoro: “La mentalità turca è molto vicina a quella della mia adolescenza nel sud Italia”. Questa affinità contribuisce a rafforzare il legame con la squadra e l'ambiente. Sul fronte tecnico, il commissario tecnico ha preferito mantenere il riserbo sulle scelte di formazione, ma ha chiaramente indicato che la gestione del gruppo sarà un fattore determinante: “Non darò anticipazioni sulla formazione, ma qualcosa cambierà perché stiamo giocando di seguito partite pesanti e ravvicinate.
Sarà l’occasione anche per vedere altri calciatori all’opera. Credo in alcuni inserimenti e prospetti”. La sua strategia è improntata alla prudenza, con l'intenzione di operare possibili cambi per far fronte al calendario intenso e per valutare alternative valide in una fase così ricca di impegni.
Tra i talenti emergenti, Montella ha riservato parole di particolare apprezzamento per Arda Güler, riconoscendolo come uno dei profili più promettenti della nazionale turca. Il suo giudizio è stato netto e positivo: “Arda Güler? Ha talento. Vede cose che gli altri non vedono. Sta crescendo molto, anche in fase di non possesso”. Questa descrizione evidenzia non solo le sue doti tecniche e la sua visione di gioco, ma anche il suo significativo miglioramento nell'approccio difensivo, rendendolo un giocatore sempre più completo e influente.