Un passo decisivo è stato compiuto per la realizzazione del nuovo stadio della Roma a Pietralata. La conferenza dei servizi decisoria ha infatti dato il via libera definitivo al progetto il 28 settembre 2026, concludendo i suoi lavori con un esito pienamente positivo. L'autorizzazione unica, che diviene immediatamente efficace, è stata formalizzata dalla firma del commissario straordinario del governo, l'ingegnere Massimo Sessa, e dalla controfirma del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha agito in qualità di subcommissario.

L'approvazione e le sue implicazioni

La decisione finale della conferenza dei servizi decisoria rappresenta il culmine di un percorso amministrativo complesso, che si chiude ora con l'approvazione del progetto per l'impianto sportivo nell'area di Pietralata. Il provvedimento, siglato dalle massime autorità coinvolte, costituisce l'atto conclusivo e l'autorizzazione definitiva per la costruzione del nuovo stadio. Questa fase cruciale segue il parere favorevole espresso in precedenza dalla Soprintendenza di Stato, un passaggio fondamentale che aveva già rimosso uno degli ostacoli più significativi.

Il parere della Soprintendenza, pur essendo positivo, aveva incluso specifiche prescrizioni e indicazioni relative a diversi aspetti dell'area di progetto, in particolare per quanto concerne i reperti archeologici e le sistemazioni a verde.

Nonostante tali osservazioni, raccomandazioni e prescrizioni, la Soprintendenza aveva chiarito di non rilevare motivi ostativi al rilascio del provvedimento di Via, aprendo così la strada all'attuale via libera definitivo.

Dettagli sulle prescrizioni: archeologia e ambiente

Tra le condizioni poste per la realizzazione del nuovo stadio a Pietralata, spicca la necessità di tutelare e mantenere i resti di una villa romana emersi all'interno del perimetro destinato all'impianto. Le indagini condotte nell'area, in particolare nella metà meridionale dell'ingombro dello stadio, non hanno rivelato particolari criticità dopo sopralluoghi e verifiche tecniche approfondite. È stata inoltre segnalata la presenza di una cisterna romana, per la quale è prevista una collocazione dedicata all'interno della struttura dello stadio, garantendone la conservazione e la valorizzazione.

Le raccomandazioni si sono estese anche alla gestione del verde nell'area di progetto. Il parere ha infatti sottolineato l'importanza di preservare in situ le preesistenze vegetazionali di pregio e quelle idonee al trapianto. È stato inoltre richiesto un incremento della densità e della diversificazione della vegetazione arborea, con l'obiettivo di creare una copertura arborea lungo i percorsi pedonali. Infine, sono state suggerite soluzioni di verde verticale per le facciate, al fine di integrare l'impianto nel contesto urbano e migliorare l'impatto ambientale e visivo.