Palermo ha rilanciato il 17 settembre 2026 a Roma, alla Camera dei Deputati, la candidatura dello stadio Renzo Barbera per Euro 2032. L'incontro ha visto la partecipazione di istituzioni, Palermo FC e City Football Group, concentrandosi sulla riqualificazione dell'impianto in collaborazione pubblico-privato.
Sostegno Istituzionale e Impegno
Il confronto si è svolto nel convegno "Il Sud in Europa: Palermo FC storia di partecipazione popolare", promosso da Carolina Varchi. Per Varchi, il nuovo impianto significa "rigenerazione urbana e proiezione internazionale".
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha confermato 60 milioni di euro per uno stadio a norme europee e all'avanguardia. Schifani: "Sono fermamente convinto che ce la faremo". Il sindaco Roberto Lagalla ha richiamato il lavoro con Regione e Palermo FC: "Presentato un dossier corposo e rispettoso delle scadenze UEFA".
Il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, ha sostenuto la candidatura: "lo stadio e la città di Palermo devono ospitare gli Europei del 2032". Dario Mirri, presidente del Palermo, ha sintetizzato l’obiettivo: "Vogliamo vincere e faremo di tutto per vincere". Per il City Football Group, Alberto Galassi ha spiegato che gli investimenti non riguardano solo il risultato sportivo ma anche l'infrastrutturale.
Ha enfatizzato la perentorietà sui tempi dello stadio: "sullo stadio possiamo anche sforare i costi ma non i tempi. Questa è un'occasione straordinaria per Palermo e il Paese, faremo l'impensabile perché sia il più bello stadio d'Italia".
Il Percorso UEFA
Giovanni Malagò ha ricordato che "la città di Palermo è particolarmente sul pezzo". La prima scadenza, il 30 di luglio, era per individuare gli stadi candidabili. La seconda fase, una scrematura, si sarebbe conclusa nelle prossime due settimane. L'iniziativa, con una società così, è fondamentale per la valutazione.