La Roma ha concluso il mercato estivo 2026 senza il rinforzo prioritario richiesto da Gian Piero Gasperini: un attaccante esterno a sinistra, di piede destro. Questa esigenza tattica ha guidato tre mesi di trattative. Nonostante il club abbia evitato una cessione importante trattenendo Manu Konè, la rosa resta priva del profilo chiave per l'idea tattica dell'allenatore.
La ricerca dell'esterno offensivo
La ricerca del giocatore chiave è stata intensa. Mason Greenwood fu un obiettivo iniziale, presto irraggiungibile. Il club si concentrò poi su Crysencio Summerville, con trattative avanzate fino a un volo già pronto per la Capitale, prima dell'inserimento dell'Al Hilal.
Antonio Nusa rimase un'opzione, ma la richiesta del Lipsia non fu accettabile.
Negli ultimi giorni di mercato, l'attenzione si è spostata su Jamie Bynoe-Gittens e Jamie Leweling. Il primo, esterno del Chelsea, non ha aperto al prestito. Il secondo, talento dello Stoccarda, ha accettato la proposta della Roma quando i tempi per chiudere l'operazione erano troppo stretti. Il mercato si è chiuso senza l'ultimo tassello offensivo, proprio nel ruolo indicato come centrale per il progetto tecnico.
Konè resta, ma il disegno tattico è incompleto
Un punto fermo per Gasperini è stata la permanenza di Manu Konè, trattenuto a mercato concluso. L'allenatore ha preteso la sua permanenza, evitando che la squadra fosse privata di un elemento importante.
La Roma non esce smantellata; al contrario, il gruppo è considerato migliorato, ma resta incompleto rispetto al disegno iniziale dell'allenatore. Sarà il campo a stabilire se la squadra, vista nelle prime due giornate, sarà all'altezza delle aspettative di una piazza tornata in Champions League e intenzionata a rimanerci. L'ambizione resta alta anche nella corsa con l'Inter campione d'Italia. Il rischio, però, è che il mancato acquisto dell'attaccante sinistro di piede destro possa generare rimpianti per un potenziale non pienamente espresso.