Jonathan Rowe, l'ultimo acquisto estivo dell'Atalanta, si è presentato ufficialmente a Roma il 10 settembre 2026, delineando con chiarezza le sue motivazioni e le aspettative per la nuova fase della sua carriera. L'attaccante inglese ha espresso la sua visione del club nerazzurro: "L'Atalanta è un'ottima società, una specie di famiglia adatta al mio percorso di crescita, e vanta una storia recente di grande successo nelle competizioni europee. A Bologna conoscono la verità", ha affermato Rowe, introducendo un riferimento diretto al suo passato.

Le parole di Rowe sul suo passato a Bologna

Rowe ha indirettamente replicato alle dichiarazioni dell'amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci, che in precedenza aveva menzionato "problemi caratteriali" e "insofferenza in ritiro" riguardo al giocatore. Senza voler innescare una polemica pubblica, il calciatore ha ribadito la sua posizione con fermezza: "Per chi mi conosce, a Bologna sanno qual è la verità e preferisco non esprimermi in merito alle parole sul mio conto". Questa chiusura decisa sottolinea la sua intenzione di concentrarsi esclusivamente sul campo e sul nuovo capitolo professionale.

Il trasferimento a Bergamo, come raccontato dal classe 2003, non è stato un processo rapido, ma ha condotto all'esito desiderato.

"La trattativa per venire a Bergamo è stata piuttosto lunga, ma alla fine abbiamo ottenuto ciò che volevamo. Sapevo che mister Sarri sarebbe stato un elemento cruciale per la mia crescita professionale: sono convinto che possiamo realizzare grandi cose qui a Bergamo, e penso di poter contribuire significativamente alla squadra con le mie specifiche caratteristiche", ha spiegato Rowe, evidenziando l'importanza del progetto tecnico nella sua scelta.

Il confronto con Lookman e gli obiettivi futuri

Ala sinistra e con il numero 11 sulle spalle, Rowe è stato inevitabilmente accostato ad Ademola Lookman. Il nuovo innesto dell'Atalanta ha accolto il paragone con equilibrio: "L'ho incontrato in estate durante le vacanze, e mi ha parlato solo in termini positivi dell'Atalanta.

Di lui non posso che dire bene. Tuttavia, lui possiede le sue qualità e io le mie; siamo calciatori e, soprattutto, uomini diversi". Ha poi ribadito la sua stima per il tecnico: "Sarri è un eccellente allenatore e gode di grande rispetto in Italia, avendo già conquistato importanti trofei nel suo palmarès". Riguardo agli obiettivi personali, Rowe ha dichiarato: "Sono una sfida con me stesso e preferisco mantenerli privati, ma desidero contribuire in modo sostanziale con gol e assist". In vista di un possibile debutto, ha concluso: "Gioco sabato sera contro il Cagliari? Aspettiamo le distinte ufficiali, ma non vedo l'ora di vivere l'entusiasmo dei tifosi e l'atmosfera dello stadio. Io mi esprimo sul campo, non a parole".