A Trieste, l’8 settembre 2026, Kosta Runjaic ha commentato in conferenza stampa la sconfitta interna dell’Udinese contro la Lazio, analizzando il peso del risultato e le difficoltà incontrate nel primo tempo, quando la sua squadra è stata costretta a intervenire due volte con i cambi.

L'analisi del tecnico e i meriti della Lazio

Pur non celando l'amarezza per il risultato, Runjaic ha inquadrato la partita riconoscendo la maggiore profondità della rosa avversaria. "Sono deluso di aver perso, anche se so che non abbiamo l'ampiezza della rosa della Lazio.

Siamo stati costretti a utilizzare due slot per i cambi nel primo tempo, circostanza che sul finale ci ha penalizzato. Faccio però i complimenti agli avversari: se continueranno così, faranno una stagione importante", ha dichiarato.

La volontà dell'Udinese è stata evidente, ma Runjaic ha individuato nella gestione dei momenti chiave della partita un fattore decisivo. "Ho visto una squadra che voleva vincere ma alla fine l'abbiamo persa per poca scaltrezza: avremmo dovuto abbassare il ritmo di fronte al ritorno e alla foga messa in campo dalla Lazio", ha spiegato. Nonostante il ko, il tecnico si è detto ottimista per il futuro, leggendo la delusione dello spogliatoio come un "ottimo segnale per un pronto riscatto".

Infortuni, ritmo e margini di crescita

Runjaic ha poi espresso soddisfazione per i primi quarantacinque minuti di gioco. "Sono contento per i primi 45 minuti, nonostante i due infortuni abbiamo fatto bene, anche se non abbiamo la stessa profondità di rosa della Lazio. Siamo stati costretti a usare due slot per questo e la partita è stata molto intensa. Nella prima frazione avremmo potuto tenere meglio il pallone, abbiamo concesso troppi contropiede", ha spiegato.

Il tecnico ha anche menzionato le qualità di alcuni avversari: "Tavares è un giocatore che può correre senza interruzione, Zaccagni è un giocatore molto intelligente così come Isaksen". Riguardo alla seconda frazione, ha rimarcato un errore tattico: "Dopo il vantaggio, dovevamo abbassare il ritmo.

Se fossimo stati più scaltri avremmo potuto portare a casa un punto, ma la squadra ha dato tutto e io sono fiero di loro. Impareremo dagli errori". La delusione del gruppo è vista come un segnale positivo per una pronta reazione e per i margini di crescita della squadra.