Il mondo del calcio e, in particolare, quello blucerchiato piange la scomparsa di Pietro “Piero” Battara, storico portiere della Sampdoria e figura iconica del club, venuto a mancare a 90 anni a Genova il 27 settembre 2026. Conosciuto affettuosamente dai tifosi come “Batman Battara”, per via di un’immagine riconoscibile e di una lunga militanza, Battara ha lasciato un segno indelebile non solo tra i pali, ma anche come allenatore e preparatore dei portieri, contribuendo in modo significativo alla crescita di talenti come Gianluca Pagliuca.
Nato a Torino nel 1936, Battara intraprese la sua avventura con la Sampdoria dopo essere arrivato dal Vicenza.
Difese con ardore la porta blucerchiata fino al 1972, collezionando ben 243 presenze prima del suo trasferimento al Bologna. Il suo nome è rimasto impresso nella memoria collettiva non solo per le sue gesta sportive, ma anche per la celebre divisa nera, entrata nell’immaginario dei sostenitori, e per un curioso dettaglio che lo rese familiare anche ai collezionisti: la sua figurina era annoverata tra le più rare e ambite negli album Panini.
Il ricordo della Sampdoria e la maglia iconica
La società Sampdoria ha voluto rendere omaggio a Piero Battara con parole che ne esaltano la memoria sportiva e l'identità profonda legata al club. “L'ardente scudo cucito sopra il cuore e una divisa capace di fare epoca.
La maglia nera, il colletto e i polsini blu: in porta, manco a dirlo, gioca Battara”, si legge sul sito ufficiale, sottolineando come la sua figura sia passata “Da Batman a pioniere dei preparatori per portieri, passando per tuffi, uscite e consigli, prese basse e prese alte”.
Il messaggio di cordoglio prosegue evidenziando il ruolo centrale di Battara nella storia sampdoriana: “Questo – e non solo – è stato Pietro Piero Battara per l'Unione Calcio Sampdoria. 243 presenze che lo hanno reso un autentico mito blucerchiato. Un mito che se n'è andato oggi ma che resterà per sempre nella storia del nostro club”. Le esequie si terranno martedì prossimo, con la cerimonia prevista alle ore 10 nella chiesa di San Pietro a Genova Quinto.
Dal campo alla formazione dei futuri portieri
Dopo aver appeso i guanti al chiodo, due anni dopo il suo passaggio al Bologna, Pietro Battara si distinse come un vero e proprio precursore nel ruolo di preparatore dei portieri. Il suo ritorno nel mondo blucerchiato lo vide attivo anche nella gloriosa “Sampd’Oro”, tra il 1992 e il 1999. In quel periodo, il suo prezioso lavoro fu fondamentale per la formazione e lo sviluppo di un portiere di caratura internazionale come Gianluca Pagliuca, a testimonianza della sua profonda competenza e della sua capacità di trasmettere il sapere calcistico.
Il club ha espresso il proprio sentito cordoglio ai familiari di Pietro Battara con un messaggio sobrio e rispettoso: “Alla famiglia Battara, al figlio Massimo e al nipote Daniele le più sentite condoglianze da parte della società”.