Il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, ha espresso una posizione chiara sulla mutualità verso le altre leghe calcistiche durante un'audizione al Senato a Roma il 23 settembre 2026. Simonelli ha ribadito il suo assenso al principio di sostegno al sistema, ma ha fermamente escluso la possibilità di nuovi incrementi a carico della Serie A.

La posizione della Lega Serie A

Definendo il calcio come un'industria strategica per il Paese, Simonelli ha evidenziato come la sostenibilità del settore dipenda dall'aumento dei ricavi. "Stiamo facendo il massimo per ridurre l'indebitamento, ma dobbiamo farlo aumentando i ricavi", ha dichiarato.

Attualmente, la Lega Serie A destina il 10% delle risorse dai diritti audiovisivi alla mutualità. "Condividiamo l'impostazione di far crescere il movimento, ma contestiamo eventuali incrementi", ha ribadito.

La principale contestazione riguarda un disegno di legge che propone di modificare la base di calcolo per la quota del 10%. La Lega Serie A si oppone all'inclusione dei diritti digitali e accessori in tale calcolo. Sebbene la percentuale rimanga invariata, l'allargamento del perimetro comporterebbe un aumento dell'importo assoluto da destinare alla mutualità, una condizione ritenuta inaccettabile.

Diritti digitali e accessori: la contestazione

Simonelli ha ribadito la sua ferma opposizione: "In uno dei disegni di legge si modifica il perimetro e si stabilisce che il 10% vada calcolato non solo sui diritti audiovisivi, ma anche sui diritti digitali e accessori.

La percentuale rimarrebbe invariata ma aumenterebbe l'importo assoluto da destinare alla mutualità. Non possiamo accettare questo incremento". La Lega Serie A si è detta disponibile a lavorare su una diversa configurazione, focalizzata sull'aumento dei ricavi incrementali.

La proposta alternativa della Lega Serie A è di concentrarsi sulle nuove entrate, distinguendole dalle risorse già esistenti. "La mutualità verso le categorie inferiori è fondamentale per la crescita del calcio dal basso", ha spiegato Simonelli. "Dobbiamo però ragionare sui ricavi incrementali: permettendo alla Lega Serie A di aumentare le proprie entrate, siamo disposti a considerare un contributo anche superiore al 10% su questa parte aggiuntiva".