La UEFA ha imposto sanzioni a Fenerbahce e Olympique Lione per la rissa scoppiata al termine della partita di Champions League del 26 agosto, che ha eliminato i francesi. La decisione, annunciata a Roma il 5 settembre 2026, colpisce giocatori, staff e società con squalifiche e multe, dopo un finale di gara teso.
Al centro dei provvedimenti figura Matteo Guendouzi, ex Lazio e del Fenerbahce. La ricostruzione ha evidenziato la rivalità tra i tifosi e gli ex del Marsiglia. Guendouzi è stato fermato per quattro giornate nelle competizioni UEFA per club, per gli 'insulti' al pubblico.
Il caso Guendouzi e le motivazioni della Uefa
Il comunicato UEFA ha specificato che il centrocampista è stato 'sospeso per quattro partite UEFA, per aver insultato le persone presenti, provocato gli spettatori e violato le regole di buona condotta'. Due di queste partite sono soggette a un periodo di prova di un anno, a partire da tale data.
Oltre alla squalifica, Guendouzi dovrà pagare una multa di 50.000 euro. Il giocatore aveva mostrato il dito medio ai tifosi lionesi. Il giorno dopo, aveva sostenuto di 'non aver fatto nulla di male', affermando di essere stato insultato dai sostenitori del Lione. La sua difesa non ha evitato una dura sanzione.
Greenwood, Ferreira e le multe ai club
Coinvolto nei provvedimenti anche Mason Greenwood, compagno di Guendouzi al Fenerbahce, ex Marsiglia.
Ha ricevuto una sospensione di una partita e una multa di 30.000 euro per 'violazione delle regole fondamentali di buona condotta'. L'attaccante si era unito a Guendouzi dopo la vittoria per 2-1 del Fenerbahce.
Sanzionato anche Antonio Ferreira, preparatore dei portieri dell'Olympique Lione. Secondo la ricostruzione, Ferreira avrebbe provocato una ferita a Guendouzi mentre questi si dirigeva verso gli spogliatoi. Per lui cinque partite di sospensione. Le ammende ai club ammontano a 108.500 euro per il Lione.