Renzo Ulivieri, presidente dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio (Aiac), ha ribadito con forza il suo sostegno incondizionato a Giovanni Malagò, attuale presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc). L'intervento del dirigente è avvenuto a Roma il 25 settembre 2026, a margine del Consiglio federale, e si è concentrato sull’ipotesi di un possibile commissariamento della Figc, legata alla controversia sul tesseramento di Malagò. Ulivieri ha espresso una posizione chiara e decisa, incentrata sulla difesa del percorso elettivo interno alla federazione e sulla profonda preoccupazione per le potenziali ripercussioni istituzionali di un intervento esterno.
La difesa della democrazia federale
Il presidente dell’Aiac ha spiegato che l’eventualità di un commissariamento della Figc "mi preoccupa", sottolineando che tale azione "vorrebbe dire andare contro quella che è stata la democrazia all'interno di questa federazione". La posizione dell'Aiac, ha specificato Ulivieri, è di pieno e convinto appoggio a Malagò. Nelle sue dichiarazioni, il punto centrale non è stato unicamente la posizione personale di Malagò, ma il valore intrinseco e irrinunciabile del voto espresso dagli organismi federali. Per tale ragione, il presidente degli allenatori ha scelto di richiamare con fermezza il principio della legittimazione interna, presentandolo come un elemento cruciale da non trascurare o oscurare nel confronto aperto che si è sviluppato attorno all'intera vicenda.
Sostegno totale e monito politico
Ulivieri ha ulteriormente rafforzato il suo concetto, insistendo sul fatto che "Malagò è stato eletto attraverso un voto democratico e non va dimenticato". Ha poi lanciato un monito esplicito, affermando che "se se ne fa una questione formale si sbaglia", evidenziando come ridurre la discussione a un profilo meramente procedurale o morale sarebbe un errore. Il presidente dell’Aiac ha quindi ribadito con chiarezza che "il nostro sostegno a Malagò è totale e lo sarà fino alla fine". Questa posizione, dunque, non ammette distinguo e mira a preservare l'equilibrio federale, considerando il commissariamento un rischio concreto per la stabilità e la continuità del mandato espresso dagli organi interni della Figc.
Il messaggio complessivo rivolto al mondo del calcio è quello della continuità e del rispetto per le decisioni prese democraticamente all'interno della Federazione.
Il contesto della sfida istituzionale
La questione si inserisce in un quadro istituzionale più ampio, caratterizzato da un acceso confronto sul rischio di commissariamento e dalle strategie messe in atto dai vertici federali per gestire le possibili conseguenze. Una precedente ricostruzione giornalistica ha rivelato che Malagò aveva convocato un vertice d'emergenza, informalmente denominato "Stati generali", presso gli uffici federali di Roma. A questo incontro avrebbero partecipato figure di spicco del calcio italiano, tra cui Beppe Marotta, Luca Percassi, Umberto Calcagno e lo stesso Renzo Ulivieri, con l'obiettivo di discutere e definire una linea di azione in risposta al potenziale intervento del Coni.