Il 7 settembre 2026 segna il ritorno di Paolo Vanoli alla guida della Fiorentina, per quella che si preannuncia come la sua seconda avventura sulla panchina viola. Il tecnico di Varese è arrivato nel pomeriggio al Viola Park, mentre il club fiorentino finalizzava il cambio di gestione tecnica dopo l'esonero di Fabio Grosso. Un ritorno significativo per Vanoli, chiamato nuovamente a risollevare le sorti di una squadra in difficoltà.

Questa non è la prima volta che Vanoli si trova a gestire una situazione complessa a Firenze. Nella stagione precedente, infatti, era subentrato a novembre a Stefano Pioli, allora esonerato, trovando una Fiorentina ultima in classifica.

Sotto la sua guida, la squadra aveva intrapreso un percorso di risalita culminato con la salvezza, ottenuta con due giornate di anticipo. Nonostante l'importante risultato, quel successo non era bastato per garantirgli la riconferma per l'annata successiva.

Un nuovo cambio in panchina per la Fiorentina

Il contesto del suo attuale ritorno è purtroppo simile al precedente. Vanoli prende il posto di Fabio Grosso, sollevato dall'incarico nella notte precedente al suo arrivo. La Fiorentina si trova nuovamente in una posizione critica, occupando l'ultima piazza in classifica e senza aver ancora conquistato alcun punto. Il suo rientro si inserisce dunque in un nuovo, delicato cambio alla guida della prima squadra, con l'obiettivo primario di riavviare immediatamente il lavoro tecnico e tattico al Viola Park.

L'ufficialità del ritorno di Vanoli alla Fiorentina è giunta nel corso della stessa giornata. La società viola ha formalizzato l'ingaggio del nuovo allenatore, confermando il rientro del tecnico che aveva già dimostrato le sue capacità nella stagione passata. Il primo impegno agonistico per il “nuovo corso” è già fissato: la trasferta di venerdì contro il Venezia, un appuntamento cruciale per dare una svolta alla stagione.

Dettagli del contratto e la seconda esperienza

Per Paolo Vanoli è stato predisposto un contratto biennale, con scadenza fissata al 30 giugno 2028. L'accordo prevede un ingaggio di 1,2 milioni di euro annui. Questi dettagli economici sottolineano la fiducia riposta nel tecnico, chiamato a replicare e consolidare i successi della sua precedente gestione, quando era riuscito a garantire la permanenza della squadra nella massima categoria.

La scelta della Fiorentina è ricaduta su un profilo che vanta una profonda conoscenza dell'ambiente, del gruppo di lavoro e della struttura sportiva del club. Il suo precedente ingresso, avvenuto a campionato in corso dopo l'addio di Pioli, aveva già dimostrato la sua capacità di adattamento e di ottenere risultati in situazioni di emergenza. Ora, Vanoli si trova nuovamente di fronte a una Fiorentina ferma a zero punti, pronto ad affrontare la sua seconda esperienza al Viola Park dopo l'esonero di Grosso, con l'ambizione di guidare la squadra verso una nuova risalita.