A Milano, il 18 ottobre 2026, il tecnico rossonero Rubén Amorim ha commentato nel dopogara la vittoria del Milan per 3-2 contro l’Atalanta a San Siro. L'allenatore ha posto al centro della sua analisi il cambio di ritmo e la conseguente perdita di controllo e serenità che hanno caratterizzato la parte finale della gara, dopo una fase iniziale del match decisamente positiva. Nonostante il successo ottenuto, Amorim ha sottolineato con enfasi la necessità di una maggiore continuità nella prestazione della squadra, specialmente in seguito al calo di tensione manifestatosi dopo il vantaggio di 3-1.

Amorim ha descritto con precisione il momento cruciale del match, quello che ha segnato la svolta: "Abbiamo giocato bene fino al sessantaseiesimo minuto circa, poi è cambiata completamente l'inerzia della partita. Non è stata solo una questione di stanchezza fisica, ma tutti noi abbiamo iniziato ad avere paura. In quel frangente, avremmo dovuto pensare a controllare la gara con un maggiore possesso palla e cercare con determinazione il quarto gol. Ho provato a modificare questa situazione inserendo centrocampisti freschi, ma l'impresa è stata ardua. Anche lo stadio era visibilmente nervoso alla fine, ma sono comunque contento per il risultato ottenuto e dobbiamo continuare su questa strada, migliorando".

L'importanza del possesso palla e della pressione costante

Per l'allenatore, il significativo calo di rendimento non è stato dettato unicamente dalla condizione fisica dei giocatori. Il Milan, infatti, dopo aver raggiunto il 3-1, ha smesso di esercitare la pressione alta e costante che aveva caratterizzato la prima parte dell'incontro, lasciando così che il nervosismo crescesse all'interno della squadra. Amorim ha collegato questo rallentamento anche agli impegni ravvicinati che hanno visto protagoniste entrambe le formazioni: "Eravamo un po' stanchi, e forse anche l'Atalanta lo era, dato che anche loro hanno giocato a metà settimana. Diciamo che l'inerzia della partita è cambiata completamente dopo il 3-1: abbiamo smesso di pressare con efficacia, e ha iniziato a salire il nervosismo.

Questo può capitare nel calcio, ma la nostra priorità è essere più continui in termini di prestazioni e di risultati e, anche se dovremo affrontare momenti di difficoltà, dobbiamo imparare a soffrire meno in campo".

La ricerca della continuità e gli errori da evitare

Nelle sue dichiarazioni rilasciate nel post-partita, Amorim ha ribadito con forza che la vittoria finale rimane l'aspetto più importante e gratificante, pur riconoscendo apertamente gli elementi su cui la squadra dovrà lavorare per migliorare. "Penso che la vittoria, alla fine dei conti, sia la cosa più importante. Abbiamo perso la pazienza ad un certo punto della gara. Dopo il 3-1, anche i tifosi presenti allo stadio hanno notato questo nervosismo crescente.

Non so esattamente cosa significhi la parola 'distratti', ma eravamo indubbiamente un po’ stanchi. L’inerzia del match è cambiata in modo evidente dopo il gol segnato da Gaetano. Dobbiamo assolutamente essere più continui in termini di prestazione e, di conseguenza, di risultati".

Riguardo ai gol subiti dall'Atalanta, il tecnico ha aggiunto un'ulteriore riflessione: "Di sicuro avremmo potuto evitare i due gol incassati. A volte non abbiamo seguito con la dovuta attenzione le loro corse e i loro inserimenti, ma stiamo comunque giocando bene e non voglio soffermarmi esclusivamente sulla parte finale della partita. Volevamo provare a segnare il quarto gol, ma forse non possiamo permetterci di difendere così alti sul punteggio di 3-0."