Il Milan supera l'Atalanta per 3-2 al termine di una partita dai due volti, dominata per oltre un'ora dai rossoneri e riaperta nel finale dalla reazione della squadra di Sarri. Nel postpartita, i due allenatori sono intervenuti ai microfoni di DAZN, analizzando gli aspetti positivi e le criticità emerse durante la gara. Amorim ha sottolineato la necessità di proseguire nel percorso di crescita della squadra, mentre il tecnico nerazzurro ha evidenziato il rammarico per non aver completato la rimonta.
Milan, Amorim: “Stiamo crescendo ma i rischi fanno parte del processo di maturazione”
Il primo a parlare è stato il tecnico del Milan Amorim, che ha riconosciuto i rischi corsi dalla sua squadra nonostante il successo: “Anche dopo la gara con il Sassuolo avevo detto che dobbiamo migliorare in tutte le fasi di gioco e oggi con l'Atalanta si è rischiato troppo. E' anche vero che abbiamo sfiorato più volte il gol del 4 a 1 e quindi tutto fa parte del processo di crescita che stiamo affrontando”. Il tecnico rossonero ha poi approfondito il discorso relativo alle rotazioni e ai meccanismi di gioco: “Penso che le rotazioni abbiano aiutato molto e stiamo capendo meglio con il tempo quando uscire in pressing o quando accelerare.
Non penso che la questione sia tanto sulla stanchezza dei ragazzi ma piuttosto sulla crescita di alcuni meccanismi. Ovviamente alla fine ci siamo un po' impauriti per il risultato che stava maturando e ci siamo un po' chiusi anziché andare a cercare il gol del 4 a 2. Devo dire però che lo stadio ci ha aiutato. Rabiot? E' un calciatore molto importante per noi e comunque se avessi avuto la sensazione che potesse rischiare il rosso l'avrei anche tolto. Non dimentichiamoci però che parliamo di un giocatore con tanta esperienza e che sa gestire certe situazioni. Per noi è fondamentale”.
Atalanta, Sarri: “Ci rimane il rammarico, la palla del pareggio c'era”
Dall'altra parte, Sarri ha riconosciuto la reazione dei suoi giocatori, soffermandosi sull'occasione che avrebbe potuto cambiare il finale: “La sensazione di poter riuscire a riaprire la gara c'era, anche perché nel primo tempo abbiamo pagato caro delle nostre stupidaggini.
Poi fatto il 3 a 1 i ragazzi sono stati bravi a ci hanno creduto e abbiamo fatto l'ultima mezz'ora di altissimo livello. Ci rimane il rammarico, perché la palla del pareggio ce l'abbiamo avuta a 6 minuti dalla fine della gara. Mancava ancora tanto ma non siamo più riusciti a creare niente. In ogni caso la prestazione, specie quella della ripresa, ci deve far capire che possiamo giocarcela alla pari con tutti”. Il tecnico bergamasco ha infine contestato alcuni episodi arbitrali, rispondendo a chi gli chiedeva se la prestazione avesse rappresentato un passo indietro rispetto alle ultime uscite: “Abbiamo allentato l'aggressività dopo 10 minuti e il Milan è venuto fuori con due ciabattate che sono andate sulle mani dei nostri. Purtroppo dall'altra parte è successa la stessa cosa con De Winter ma nessuno ha detto niente”