L'Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) ha fornito il proprio parere sul caso di Diana Bianchedi, valutato in vista della prossima Giunta Coni. La dirigente sportiva ricopriva un doppio incarico: quello di capodelegazione azzurra in Figc e di vicepresidente del Coni. L'Anac ha stabilito che il ruolo federale non comportava incompatibilità con l'incarico olimpico.
La questione dell'incompatibilità
Il parere è stato trasmesso ai presidenti di Coni e Figc. La questione centrale era la partecipazione di Bianchedi al voto della Giunta Coni, convocata martedì per deliberare sul commissariamento della Federcalcio.
La sua presenza al voto aveva suscitato contrasti, dati il precedente incarico federale e il ruolo ai vertici del Comitato Olimpico.
L'Anac ha distinto l'incarico di capodelegazione azzurra dalla carica di vicepresidente Coni, non ritenendo il ruolo in Figc causa di incompatibilità. La vicenda resta legata al voto in Giunta, cruciale per il futuro istituzionale della Federcalcio.
Le dimissioni e l'archiviazione della questione
Un elemento che ha chiuso il procedimento dell'Anac è stata la dimissione di Bianchedi dal suo incarico in Figc. L'Autorità ha concluso: «In ogni caso, le intervenute dimissioni dell'interessata presso la FIGC conducono ad una archiviazione della questione». Ciò significa che, oltre alla valutazione sull'assenza di incompatibilità, la cessazione del ruolo federale ha portato all'archiviazione del caso.
Bianchedi aveva già lasciato l'incarico di capodelegazione azzurra nei giorni precedenti.
Il parere dell'Anac giunge alla vigilia di un appuntamento delicato per il calcio italiano. La Giunta Coni dovrà affrontare il commissariamento della Federcalcio, e il caso Bianchedi aveva acceso un dibattito sulla sua posizione e sul diritto di voto.