In un intervento a Radio anch'io Sport il cinque ottobre 2026, Zvonimir Boban ha delineato la sua visione sul futuro politico di Gianni Infantino alla guida della FIFA. L'ex calciatore del Milan, già Chief of Football della UEFA fino al 2024, ha offerto una prospettiva chiara sul panorama internazionale del calcio. Secondo Boban, le tensioni che circondano l'attuale presidente sono destinate a placarsi, escludendo una contrapposizione frontale in vista della sua rielezione.
Boban non ha celato le critiche rivolte a Infantino, riconoscendo anche quelle da lui stesso formulate in passato.
Tuttavia, ha sottolineato l'importanza di distinguere tra i singoli errori e il bilancio complessivo della sua gestione. Il fulcro del suo ragionamento è che, all'interno del sistema FIFA, il consenso non si valuta unicamente in Europa, ma si fonda primariamente sulla capacità di mantenere unite le principali aree confederali globali.
La prospettiva di Boban sulla leadership FIFA
«Alla fine tutto si calmerà, nonostante certi errori di Infantino che ho criticato anche io, ma non dobbiamo neanche buttare ciò di buono che Gianni ha fatto. Non ci sarà una guerra. Si voterà per Infantino e credo che non ci saranno posizioni forti contro di lui». Con queste affermazioni, Boban ha delineato una chiara prospettiva di continuità per la presidenza FIFA, pur riconoscendo un clima attuale segnato da malumori e dibattiti sulla governance del calcio mondiale.
Il consenso globale e la divisione europea
La previsione dell'ex dirigente UEFA si basa su un'analisi dettagliata dei sostegni confederali. «Gianni ha già riconquistato l'Asia; l'Oceania è con lui così come il Sudamerica e l'Africa. L'Europa non è così omogenea come si pensa ma divisa metà e metà», ha aggiunto Boban, concludendo che «Infantino non avrà problemi ad essere rieletto». Ha inoltre sottolineato che «la UEFA ha sempre voglia di dimostrare di essere più grande della FIFA ma alla fine è sempre la FIFA a comandare». Secondo questa interpretazione, la spaccatura europea non sarebbe sufficiente a creare un fronte alternativo compatto in grado di ostacolare la rielezione.
Le tensioni europee e il caso francese
Nonostante il quadro generale delineato da Boban, il contesto europeo rimane attraversato da significative tensioni. In particolare, la Federcalcio francese ha formalizzato il 10 settembre 2026, in una riunione del suo comitato esecutivo, la decisione di ritirare il proprio sostegno a Infantino in vista delle elezioni FIFA previste per marzo 2027. Questa scelta ha segnato la fine di un'alleanza politica decennale ed è stata esplicitamente collegata alla crisi di fiducia scaturita dal progetto FIFA Forward Enterprise.