Il caso Cristiano Ronaldo continua a tenere banco in Portogallo, a seguito della sua uscita anticipata dal ritiro della Nazionale. La questione è riemersa con forza dopo la vittoria per 2-1 sulla Norvegia a Oporto, un risultato che ha garantito alla squadra la quarta vittoria consecutiva nella nuova Nations League. Nonostante il successo sul campo, il clima rimane teso a causa di una presunta lite tra l'attaccante dell'Al Nassr e il commissario tecnico Jorge Jesus.
La posizione della Federazione portoghese
A seguito del successo contro la Norvegia, il presidente federale Pedro Proença è intervenuto per ricondurre la vicenda a un confronto interno.
Proença ha definito Ronaldo "il miglior giocatore della storia" e "il simbolo supremo dell'identità portoghese". Ha inoltre sottolineato che la sua presenza in Nazionale è strettamente legata a condizioni e disponibilità, affermando che l'attaccante "rimarrà sempre parte di questo gruppo ogni volta che sarà in forma e pronto". Sul rapporto con il ct Jesus, il presidente ha parlato di "un malinteso che deve essere risolto internamente".
L'origine della tensione e l'addio al ritiro
La tensione era sorta dopo la gara d'andata in Norvegia, quando Cristiano Ronaldo era rimasto in panchina per tutti i 90 minuti, con Jesus che gli aveva preferito prima Goncalo Ramos e poi Joao Felix. Al fischio finale della partita, il giocatore si è diretto direttamente negli spogliatoi, senza salutare compagni e avversari, e ha avuto un confronto acceso con il commissario tecnico.
Successivamente, ha lasciato il ritiro della Nazionale per fare ritorno a Madrid con un aereo privato.
Le dichiarazioni di Ronaldo e la replica del ct
Ronaldo ha spiegato la sua decisione sui social media, affermando: "Dopo la conferenza stampa dell'allenatore della squadra nazionale e dopo una conversazione con il Presidente della Federazione Calcistica Portoghese, ho deciso di lasciare il campo della Nazionale". Ha aggiunto che avrebbe chiarito le ragioni "al momento giusto" e ha concluso augurando buona fortuna al Portogallo e ai compagni "senza eccezioni". Il ct Jorge Jesus ha categoricamente negato che Ronaldo si fosse rifiutato di allenarsi, precisando che l'attaccante aveva svolto regolarmente esercizi in palestra.
Il commissario tecnico ha inoltre ribadito la propria autorità nelle scelte tecniche, dichiarando: "Posso decidere quello che voglio. Sono l'allenatore".
L'apertura del commissario tecnico Jorge Jesus
Nel chiarimento successivo alla vittoria in Nations League, il ct Jesus ha mantenuto una posizione conciliante nei confronti del fuoriclasse. "Se Ronaldo lo vorrà, tornerà", ha dichiarato. Il commissario tecnico ha aggiunto: "La porta è aperta, c'è stato solo un malinteso. Per la prossima finestra internazionale sarà convocato. Spetta a lui decidere cosa fare, ma è una situazione facile da risolvere".