Il Csi di Reggio Emilia ha imposto una multa di 20 euro a due società reggiane di calcio a 7, The Mount Peli e Masone Suave City. La sanzione è stata comminata a seguito della presenza in distinta di un giocatore con la maglia numero 88, un numero esplicitamente vietato in base a un protocollo contro l’antisemitismo nel calcio. Questo importante accordo è stato sottoscritto nel giugno 2023 da Viminale, Ministero per lo Sport e Figc.

Il provvedimento disciplinare, stabilito dal giudice sportivo dell’ente, riguarda partite disputate nell’ultimo fine settimana.

La decisione è stata resa nota il 16 ottobre 2026 a Bologna. Nel comunicato ufficiale del Csi, datato 14 ottobre e relativo al settore calcio a 7, la motivazione è chiara: “Venti euro (1/a recidiva) per inserimento in distinta di atleta con numero non consentito (88)”.

Le ragioni del divieto e le reazioni

Le società coinvolte, The Mount Peli e Masone Suave City, vedranno l’ammenda trattenuta direttamente dai costi di stagione. Il divieto del numero 88 deriva dalla sua associazione con simbologie neonaziste, in quanto richiamo a "Heil Hitler" (la lettera H è l'ottava dell'alfabeto). Questa interpretazione lo rende inaccettabile nel contesto sportivo.

Diversi dirigenti delle squadre sanzionate hanno espresso sorpresa e disappunto per la decisione.

Hanno sostenuto di non essere a conoscenza della specifica regola e hanno negato qualsiasi riferimento intenzionale al nazismo. Un caso emblematico è quello di As Ominset, una terza società inizialmente sanzionata, il cui provvedimento è stato successivamente corretto. Un dirigente ha dichiarato: “Non sapevo di questa regola e me ne prendo la responsabilità ma il riferimento non è nel modo più assoluto al nazismo”.

Un tecnico di una delle società coinvolte ha riferito che il ragazzo interessato è profondamente mortificato dalla vicenda e ha preso la decisione di non scendere in campo nella partita successiva. L’episodio mette in luce una problematica nel calcio amatoriale, dove, a differenza dei campionati professionistici come la Serie A, non sempre sono presenti figure dedicate alla supervisione di aspetti regolamentari e simbolici così specifici.

Il protocollo contro l'antisemitismo nel calcio

La dichiarazione d’intenti per la lotta contro l’antisemitismo nel calcio è stata siglata al Viminale nel giugno 2023. Questa intesa fondamentale ha visto la partecipazione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e del Coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo Giuseppe Pecoraro.