Il portiere del Cagliari, Elia Caprile, ha ottenuto la cittadinanza albanese con un decreto pubblicato il 23 ottobre 2026. Il rilascio del doppio passaporto è strettamente legato alla nazionalità albanese della sua compagna. Questa notizia ha immediatamente sollevato interrogativi nel panorama sportivo, in particolare riguardo alla possibilità, al momento non semplice, che l'estremo difensore possa essere convocato dalla nazionale albanese, attualmente guidata da Rolando Maran, ex allenatore del Cagliari.
Il caso mette in evidenza il delicato rapporto tra l'ottenimento di una cittadinanza e la convocabilità internazionale di un atleta.
Caprile è già stato chiamato dalla nazionale italiana, gli Azzurri, ma non ha mai avuto l'occasione di scendere in campo. Questa circostanza, in linea teorica, potrebbe non precludere del tutto una futura scelta diversa in ambito nazionale. Tuttavia, è fondamentale considerare le regole FIFA, che si presentano come particolarmente stringenti, e la chiara posizione del portiere, il quale non sembra orientato verso un cambio di prospettiva sportiva.
L'obiettivo azzurro e la speranza di Caprile
Il desiderio primario di Caprile è sempre stato quello di proseguire il proprio percorso con la maglia azzurra. Le sue prestazioni in questo avvio di campionato con il Cagliari potrebbero alimentare le speranze per le prossime convocazioni del commissario tecnico Roberto Mancini.
Sebbene il nome del portiere rossoblù non fosse presente nell'ultima lista dei convocati, il giocatore continua a nutrire la speranza di convincere il tecnico, vincitore del campionato europeo, a includerlo nelle successive chiamate.
Per il Cagliari, l'ottenimento del doppio passaporto da parte di Caprile non altera il suo ruolo tecnico all'interno della squadra, ma aggiunge un elemento di particolare attenzione attorno al suo profilo. Il doppio passaporto assume un valore personale e amministrativo, mentre un eventuale passaggio sul piano delle nazionali rimane condizionato da rigorose verifiche regolamentari. In assenza di un debutto ufficiale con l'Italia, il tema della sua convocabilità per un'altra nazionale rimane aperto sul piano puramente teorico, ma non automatico.
Le stringenti norme FIFA sulla convocazione
Un'analisi approfondita delle normative chiarisce che la sola cittadinanza albanese, ottenuta con il rilascio del passaporto, non sarebbe sufficiente per rendere Caprile immediatamente convocabile dall'Albania. Per poter rappresentare una federazione diversa da quella di origine, è indispensabile dimostrare un legame ulteriore con il Paese. Questo legame può essere stabilito attraverso la nascita nel territorio della federazione, oppure se i genitori o i nonni dell'atleta sono nati in quel determinato territorio. In alternativa, è richiesta una residenza effettiva e continuativa per un periodo specifico, come indicato dalle norme.