Torino, 22 ottobre 2026. Nel pre-partita della sfida di Europa League tra Juventus e Rennes, Giovanni Carnevali, amministratore delegato e direttore generale del club bianconero, ha ribadito con fermezza la fiducia della società in Luciano Spalletti. Il dirigente ha sottolineato la necessità di un percorso di ricostruzione che richiede continuità e stabilità, allontanando l'idea di decisioni affrettate dettate dall'urgenza o dalla pressione esterna.

La posizione del club sulla guida tecnica

Carnevali ha espresso chiaramente la linea della Juventus riguardo al proprio allenatore: "Il mister è sempre il solito, sa che deve lavorare: dobbiamo pensare a ricostruire, non si può cambiare ogni momento e ogni volta che c'è una difficoltà".

Questo messaggio, rivolto sia alla squadra che all'intero ambiente juventino, evidenzia come il club non intenda considerare il cambio di guida tecnica come una soluzione immediata o automatica di fronte ai momenti complessi che la stagione può presentare.

Il dirigente ha poi richiamato l'attenzione sul peso specifico e sulle aspettative che circondano il contesto juventino: "Questa è una maglia che pesa e una panchina che scotta, in altre società non capita ma qui è così perché sei in un grande club". Carnevali ha aggiunto che l'obiettivo primario rimane "dare gioie a questi splendidi tifosi", ma ha enfatizzato che per raggiungere tale traguardo "ci vuole tempo". Nel suo ragionamento, ha incluso la ricerca di una solida continuità, la gestione delle problematiche legate al fair play finanziario e l'esigenza di lavorare con "massima concentrazione" per riportare la squadra a un livello consono alle ambizioni storiche della Juventus.

Il chiarimento sul caso Bremer

Durante il suo intervento, Carnevali ha affrontato anche il "caso Bremer", scaturito da alcune dichiarazioni rilasciate dal difensore dopo l'incontro con la Lazio. Il direttore generale ha fornito un chiarimento sulla posizione della società: "Lo abbiamo ripreso perché le sue parole dopo la Lazio non vanno bene, lui ha parlato con la squadra e la cosa si è chiarita". La questione, pertanto, è stata considerata risolta e chiusa all'interno dello spogliatoio, attraverso un confronto diretto e costruttivo tra il giocatore e i suoi compagni.

Il dibattito attorno alla panchina bianconera

In un quadro più ampio, la Juventus ha dunque scelto di confermare la propria fiducia in Luciano Spalletti, almeno per il momento, nonostante le critiche e le difficoltà emerse, in particolare dopo la pesante sconfitta casalinga contro la Lazio.

Tuttavia, nell'ambiente bianconero continua a circolare con insistenza il nome di Antonio Conte. Una parte della tifoseria lo indica come il profilo ideale per restituire alla squadra quella forte identità, il carattere e la mentalità vincente che sembrano mancare. Nonostante queste voci, la linea ufficiale del club, per ora, rimane quella della continuità con l'attuale tecnico, chiedendo a Spalletti di trasformare la fiducia ricevuta in risultati concreti sul campo.