Il Real Madrid si prepara ad affrontare il Barcellona nel primo Clásico della stagione senza il suo portiere titolare, Thibaut Courtois. La partita, valida per la decima giornata di Liga, è in programma a Barcellona alle 21:00 del 25 ottobre 2026. Il club ha comunicato che il portiere belga ha dato forfait a poche ore dall'incontro a causa di una sindrome influenzale. Il forfait dell'ultimo minuto è stato annunciato sui social dal Real Madrid, che ha specificato: "Courtois dà forfait all'ultimo minuto per una sindrome influenzale in vista della partita di stasera tra Real Madrid e Barcellona, valida per la 10/a giornata di Liga.

Sarà sostituito da Illia Voloshyn".

Questa assenza giunge in un momento delicato della stagione. Il Clásico non è solo uno scontro diretto per la vetta della classifica, ma mette anche di fronte due squadre considerate tra le principali candidate al titolo. L'incontro vedrà protagonisti attesi anche nella corsa al Pallone d'Oro, che verrà assegnato lunedì: Lamine Yamal per il Barcellona e Kylian Mbappé per il Real Madrid.

Attualmente, il Barcellona guida la classifica di Liga con sei punti di vantaggio sui blancos, che occupano la terza posizione. L'Atlético Madrid si trova al secondo posto, a due punti dai catalani, dopo aver conquistato una vittoria sabato contro il Deportivo La Coruna.

La visione di José Mourinho

Alla vigilia del match, José Mourinho ha offerto la sua prospettiva sulla sfida, inquadrandola nel percorso di costruzione ancora in atto del Real Madrid. Il tecnico portoghese ha definito "ingiusto" il confronto diretto, in questa fase, con un Barcellona che vanta due titoli di campione di Spagna consecutivi ed è capolista imbattuta in Liga. Mourinho ha sottolineato: "Non siamo ancora un prodotto finito; ci troviamo in una fase iniziale in cui l'allenatore impara, analizza e definisce, passo dopo passo, la strada da seguire, mentre i giocatori imparano a conoscere il proprio tecnico... Credo sia ingiusto paragonare una squadra che si trova in questa situazione a un'altra che ha lo stesso allenatore da due anni".

Mourinho è tornato sulla panchina merengue a 13 anni dal suo primo incarico.

L'allenatore ha inoltre spiegato di aver potuto lavorare con l'intera rosa a pieno regime solo per "un mese e mezzo o due" dal suo arrivo a luglio. Nonostante il Real Madrid arrivi al Camp Nou reduce da due vittorie per 4-1, ottenute contro il Siviglia in campionato e contro il Lipsia in Champions League, Mourinho ha preferito ridimensionare il peso di questo momento positivo, affermando: "È vero che siamo in un buon momento: vinciamo, giochiamo piuttosto bene".